NUOVA PROVINCIA IONICA DAL COSENTINO AL CROTONESE

CIRÒ (Kr), Venerdì 28 Dicembre 2012 – Una nuova provincia, che metta insieme i due vasti territori ionici dell’attuale costa cosentina e dell’attuale costa crotonese, sarebbe certamente un fatto di straordinaria portata; un esperimento istituzionale indubbiamente dirompente e con tutte le carte in regola per sprigionare, come mai è successo prima, l’energia e le risorse intellettuali, imprenditoriali, politiche e sociali necessarie al rilancio di quella che resta, comunque, una delle aree più omogenee della regione. È quanto sostiene il Sindaco di Cirò Mario CARUSO ipotizzando e sollecitando, preso atto dell’intervenuta dilazione parlamentare sulla soppressione delle province, l’avvio di una riflessione attenta e matura sul peso specifico che una nuova entità sovra-comunale ionica potrebbe avere e dimostrare negli scenari futuri alle nostre latitudini. Il quadro macro-economico complessivo del sistema Italia – dichiara il Sindaco – pur nella cornice di una crisi certamente di più vasta portata e durata come quella che sta vivendo l’Europa intera, impone riflessioni nuove, sganciate dalla fotografia della geografia provinciale e territoriale così come conosciuta sino ad oggi. La riduzione dei trasferimenti, i tagli pesantissimi agli locali, la crisi ormai esplosa delle stesse finanze regionali con grave ipoteca su altre occasioni d’investimento futuro nelle periferie, obbliga come mai in passato – continua – all’unione ed alla messa a fattor comune di energie e risorse. Altre vie sono destinate, per i processi storici ormai avviati ed inarrestabili, soltanto ad aggravare la già difficile situazione di autogoverno degli enti locali. Il nostro impegno, come sindaci del crotonese, resta ovviamente ancorato alla difesa dei motivi che dovrebbero indurre il legislatore ed il prossimo governo politico nazionale a soprassedere o a rivedere una scelta che, così come prospettata, produrrebbe solo danni nel contesto attuale. Allo stesso tempo – conclude CARUSO – iniziare a riflettere, nel 2013, su nuove geografie provinciali, inedite e più forti, non può certo apparire provocatorio, se la filosofia di fondo alla quale dobbiamo guardare è quella, finalmente, di un utilizzo ragionato e più responsabile e consapevole delle risorse comuni in zone omogenee, sia per opportunità che per criticità. E la costa ionica calabrese, da Rocca Imperiale al crotonese ha esattamente queste caratteristiche. Con – chiosa – tutta la voglia di riprendersi il proprio sviluppo sostenibile.

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