Nel Consiglio Comunale c’é incomunicabilità tra maggioranza e minoranza

Che a Cariati in Consiglio Comunale c’é una incomunicabilità tra maggioranza e minoranza é un dato di fatto. Basta leggere i resoconti degli incontri che si tengono a Palazzo Venneri, e quando si tengono (!), per rendersene conto anche a distanza. Gli effetti dei cattivi rapporti politici tra le parti sono tangibili, inoltre, camminando lungo il perimetro cittadino. Non so di chi siano le responsabilità, ma così certo non si andrà molto lontano. I problemi si aggiungono, ricordo, e non si risolvono. Parto da un presupposto. Cariati, ad oggi e a tutti gli effetti, ha una sua maggioranza politica che non ha alcuna intenzione di passare la mano e non ci sono neanche le condizioni, sembra a seguito dei numerosi ricorsi e istanze, finché qualcuno, più alto in grado, intervenga e possa porre fine al mandato elettorale in corso. Peraltro, ciò fa si che le persone guardano alla politica con sempre maggiore distacco. E’ inutile aggiungere, come abbiamo già fatto in passato, che va recuperata una praticabilità istituzionale nel Palazzo di Città. Quel minimo indispensabile che serve, affinché si possano risolvere i problemi che tutti hanno a cuore. Non giova all’intero Consiglio far persistere un clima inferocito. Non esiste una ricetta precostituita da suggerire. E’evidente che lo scontro fratricida non serve. Di sicuro, ai cariatesi. Va sottoscritta una tregua. Posso comprendere la rabbia di tutti i rappresentati politici, ma dinanzi allo sfascio generale, e ai cariatesi che non c’è la fanno più, bisogna fare tutti un passo indietro. E ovviamente, bisogna stabilire e osservare regole condivise di rispetto reciproco. Non responsabilizziamo affatto il costituendo laboratorio civico in tale direzione. Non gli imputiamo alcuna colpa. Non gli attribuiamo alcun ruolo politico, ancora di più di sostegno alla maggioranza. Sarebbe un atto maldestro non giustificabile. Ciascuno riconosca il proprio ruolo e la partita che vuole giocare nell’interesse sovrano dei cariatesi. L’associazionismo civico sta solo cercando dal basso a smuovere un po’ la situazione. A stabilire un legame con la Giunta Sero, ribadendogli gli obiettivi da perseguire a servizio del paese. Se riuscirà o meno nell’intento, contribuirà a stemperare gli animi interni al Palazzo. Ce lo auguriamo tutti, evitando ogni inutile pressione. Personalmente resto fiducioso. Nicola Campoli

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