MANDATORICCIO, IL PARROCO DELLE POLEMICHE LASCIA LA PARROCCHIA

Dopo tre anni di sospensione il sacerdote era stato assegnato alla comunità ionica tra perplessità e proteste. Ieri la rinuncia all’incarico dopo settimane di tensioni e critiche dei fedeli

Riceviamo e pubblichiamo…

“In Calabria esistono miracoli antichi: il mare limpido dopo la mareggiata, l’olio buono anche nelle annate difficili, le discussioni infinite al bar. E poi esiste un miracolo più recente: quello dei trasferimenti ecclesiastici.

Funziona più o meno così. Un sacerdote resta fermo tre anni per comportamenti problematici. Poi, improvvisamente, torna in servizio. Non dove stava prima, naturalmente. Altrove. Magari in una comunità che non ha chiesto nulla e che scopre la novità a decisione già presa.

Nel novembre 2025 è toccato a Mandatoriccio.

La diocesi di Rossano-Cariati aveva affidato proprio lì la guida della parrocchia al sacerdote rientrato dopo tre anni di stop. Parole solenni, clima di accoglienza, ottimismo pastorale.

Ottimismo che qualcuno aveva già definito — con elegante prudenza — un azzardo. Lo scriveva il giorno prima dell’insediamento il giornale online Cariatinet, ricordando che tre anni di sospensione non sono un dettaglio amministrativo.

Ma nella Chiesa il perdono è una virtù. La prudenza, a volte, sembra un optional.

Il nuovo parroco, arrivato a Mandatoriccio, non aveva perso tempo. Tornato sul pulpito, era tornato anche il suo stile: omelie ruvide, polemiche, per molti fedeli offensive.

Il resto è cronaca prevedibile.

Un tempo le proteste si fermavano alla sagrestia. Oggi esiste Facebook. E a Mandatoriccio il social si era trasformato in una sorta di sinodo permanente: post, commenti, sfoghi, discussioni infinite.

Qualcuno aveva fatto anche di più: era andato direttamente dal vescovo per chiedere la rimozione del parroco.

Segno che la pazienza, da queste parti, non è infinita.

Dalla diocesi, nel frattempo, silenzio assoluto. Nessuna spiegazione pubblica.

Finché ieri è arrivata la svolta: lo stesso parroco ha lasciato la chiesa di Mandatoriccio, rinunciando all’incarico.

Un epilogo che per molti fedeli era diventato ormai inevitabile.

Forse qualcuno pensava che bastasse il tempo per spegnere la polemica.

Mandatoriccio, invece, ha dimostrato che una comunità può anche essere paziente. Ma non è disposta a restare in silenzio.”

 

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