L’intera Regione piange la scomparsa di Roberto Iacobino: l’addio all’impresario che ha portato le stelle della musica in Calabria

La Calabria e l’intero mondo dello spettacolo sono in lutto per la scomparsa di Roberto Iacobino, l’impresario che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama culturale calabrese. Originario di Cariati, Iacobino è stato il genio dietro alcuni degli eventi musicali più memorabili degli anni ’90 e 2000, che hanno reso la nostra Regione una tappa fondamentale per le grandi star nazionali e internazionali.

Le prime ondate della notizia colpiscono come un tuono improvviso. I messaggi di cordoglio e sconcerto si diffondono velocemente tra gli addetti ai lavori, creando un’atmosfera di sgomento nell’aria carica di note e melodie. Musicisti, promotori, e appassionati si ritrovano spinti da un’unica forza comune: celebrare il magnifico contributo di Roberto Iacobino. Il suono sordo del lamento si fonde con il rimbombo delle memorie, creando un’armonia malinconica. Le strade della Calabria risuonano del richiamo struggente di chi ha condiviso palchi, sogni e albe luminose con il maestro della musica. La stretta comunione tra coloro che hanno vissuto le note insieme si trasforma in un’orchestra di emozioni condivise, pronta a esaltarne il valore.

Tra le pietre miliari della sua carriera spiccano l’indimenticabile concerto di Vasco Rossi al “San Vito” di Cosenza, che ha fatto vibrare l’intera città nel 2004, e la leggendaria Woodstock calabrese, meglio conosciuta come Vascstock.

Portare Vasco a Cosenza non è stato affatto facile. All’epoca, lo stadio “San Vito” era un nodo cruciale e il dg del Cosenza Calcio, Massimiliano Mirabelli, non era incline a concederlo per il concerto. Ma con la sua grinta infiammabile, Iacobino riuscì a ottenere ciò che voleva dopo una lotta accesa che ancora fa tremare i muri di Palazzo dei Bruzi.

Era settembre e la tappa zero del tour di Vasco, il più amato cantante rock italiano, si tenne proprio lì.

Ma non sono mancati i momenti magici con Pino Daniele che ha scaldato il cuore in una memorabile serata di Capodanno nel 2008, i Deep Purple nel 2003 e Bob Dylan nel 2006, nomi di fama mondiale che hanno contribuito a trasformare la città dei Bruzi in un punto di riferimento per gli artisti in tour.

La sua passione, la sua determinazione e il suo spirito combattivo resteranno impressi nella memoria di coloro che lo hanno conosciuto e ammirato. Grintoso, ribelle, ma soprattutto dotato di un grande cuore, Roberto Iacobino ha lasciato un segno indelebile nel tessuto culturale della Calabria.

La sua scelta nell’offrire al pubblico calabrese l’opportunità di vivere esperienze uniche ha contribuito a trasformare la percezione della Calabria nel panorama artistico nazionale e internazionale.

Grazie a lui, la Regione è diventata un palcoscenico ambito per gli artisti di fama mondiale, dimostrando che la passione e la visione possono superare qualsiasi ostacolo geografico o logistico.

La sua personalità grintosa e ribelle era controbilanciata da un cuore generoso e altruista, che si manifestava attraverso iniziative di beneficenza e supporto alla comunità locale. La sua presenza luminosa e la sua capacità di connettersi con le persone resteranno per sempre nel tessuto sociale di Cariati e oltre.

Ma l’eredità di Roberto Iacobino va oltre la pura esibizione sul palco.

Era un sostenitore instancabile dei talenti locali, offrendo loro piattaforme per esprimersi e crescere. La sua dedizione alla valorizzazione della cultura e dell’arte calabresi ha ispirato generazioni di artisti emergenti, dando vita a un ricco e vibrante panorama culturale che continuerà a prosperare nel tempo.

Iacobino non era solo un impresario, ma un personaggio da pellicola cinematografica, con un passato da ballerino e una vita trascorsa con il telefono in mano, pronto a mettere in moto ogni evento e a farlo brillare con il suo tocco personale. La sua voce roca e la sua fisicità da attore erano parte integrante del suo carisma, un’impronta che rimarrà indelebile nella memoria di chiunque abbia avuto il privilegio di lavorare o semplicemente incrociare il suo cammino.

Con la sua scomparsa, la Calabria perde uno dei suoi pilastri culturali più amati e rispettati. Ma il suo spirito indomabile e la sua passione per la musica vivranno per sempre nei cuori di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di godere dei suoi spettacoli indimenticabili.

Oggi, mentre amici, colleghi e fan affollano la sua bacheca sui social media per condividere ricordi e tributi, siamo tutti uniti nel dare l’ultimo saluto a questo gigante dello spettacolo. Che il suo spirito indomabile continui a risuonare nelle stelle, dove ora organizza concerti per un pubblico celeste.

Mentre diciamo addio a un’icona della musica e dell’intrattenimento, celebriamo anche il lascito duraturo di Roberto Iacobino.

Che la sua passione, la sua determinazione e il suo amore per l’arte continuino a ispirare e illuminare il cammino di coloro che seguono le sue orme. La sua voce potrà essere silenziosa ora, ma il suo impatto risuonerà per sempre.

Grazie, Roberto, per averci regalato tanto e per aver reso la nostra vita un po’ più musicale!

Ciao Roberto, il tuo leggendario fervore vivrà per sempre nei cuori di chi hai toccato con la tua passione per la musica e la vita.

Antonio Loiacono

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