L’INFO POINT M5S CARIATI ROMPE L’ARGINE DEL SILENZIO PERCHÉ LA MISURA È COLMA ED È UN FIUME IN PIENA

  • LA SALUTE PRIMA DI TUTTO
  • LA SALUTE NON HA COLORI POLITICI
  • BASTA LOTTE INTESTINE
  • IL VITTORIO COSENTINO NON È MERCE ELETTORALE
  • CARIATI DIMOSTRI DI ESSERE VERAMENTE UNITA, NELL’INTERESSE DEI CITTADINI

A Cariati è guerra aperta tra guelfi e ghibellini, come ha ben precisato e puntualizzato l’Avv. Mario Sero del Comitato “La Voce del Popolo”.

Si prende atto, da fonti Comunali che è stato indetto un nuovo Consiglio Comunale, dove verrà rettificata la delibera precedente tanto discussa e causa di astio politico, approvata e votata all’unanimità, ma viziata da alcuni punti discutibili, redatta nel Consiglio Comunale allargato, tenutosi giorno 5 Giugno presso il Cinema Teatro di Cariati, che aveva come ordine del giorno: “EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE – RIAPERTURA EX OSPEDALE VITTORIO COSENTINO – INIZIATIVE ISTITUZIONALI E POLITICHE”.

 Ovviamente, si spera che si pervenga a un’intesa tra maggioranza e opposizione per dare ancora più forza alla proposta dell’On Sapia e del dott. Laino, già recepita positivamente all’ultimo Consiglio Comunale, che prevede il reinserimento del Vittorio Cosentino di Cariati nella rete ospedaliera.

In questo momento storico, dove Cariati, sulla vicenda Ospedale, ha ricevuto il sostegno e l’appoggio del Consigliere Regionale Graziano, del Deputato della Repubblica Sapia (M5S) e del Dott. Tullio Laino ex Dirigente medico dell’Asp di Cosenza, non si perda tempo a prestarsi a giochetti subdoli.

Questo non fa altro che deprezzare e mortificare il lavoro di chi in questi mesi c’ha messo la faccia, a partire dall’On Sapia e dal dott. Tullio Laino, fino ad arrivare all’Info Point M5S Cariati, che in tempi non sospetti si è fatto promotore della proposta Hub Corigliano – Rossano e Cariati – Trebisacce Ospedale unico dello Jonio Cosentino, tanto perseguita e caldeggiata oggi, soprattutto da chi non perdeva occasione per mettere likes sui social network a post offensivi e denigratori sul M5S e in alcuni casi per deridere e sbeffeggiare gli attivisti dell’Info Point locale.

Infatti, senza polemica alcuna, è giusto ricordare che la strada è stata solcata dal M5S Cariati, che per primo si è assunto la responsabilità di andare a interloquire con chi oggi rappresenta istituzionalmente Cariati, perché era ed è chiaro, il concetto che senza istituzioni non si andava e non si va da nessuna parte.

Anche in quel caso, gli attivisti dell’Info Point M5S Cariati venivano additati come appestati e definiti come traditori. Non si capisce a tutt’oggi la motivazione di questa cosa o forse sì.

Il rammarico più grande è che su una tematica così importante per Cariati, al di fuori del paese c’è unione, a Cariati c’è disunione d’intenti, forse perché qualcuno pensa di mercanteggiare il Vittorio Cosentino alle prossime elezioni comunali.

Strumentalizzare la vicenda Ospedale, per le proprie beghe e per un futuro politico, non è la strada che s’intende percorrere. Bisogna essere seri nell’affrontare certe tematiche, altrimenti si corre il rischio di essere commentatori da spettacoli d’intrattenimento.

A tal proposito, ai commentatori seriali, che hanno definito gli attivisti di Cariati leoni da tastiera è necessario ribadire che le lezioncine non si accettano.

Si facciano erudire dai propri mentori, si facciano spiegare che i leoni da tastiera sono stati sempre in prima linea in tutte le problematiche che hanno attanagliato per anni questo territorio e che hanno messo la faccia con senso di responsabilità dove era d’obbligo metterla.

D’altronde, non si può non prendere atto che nel 2020, la vita sociale e l’attività politica sono divenuti il gioco puerile dell’ultima ora.

Infine, dal momento che qualcuno in recenti interviste millantava che la precedente amministrazione aveva fatto ricorsi e quindi intrapreso azioni legali, contro il Piano di Rientro del 2010 di Scopelliti, alla stessa stregua di Trebisacce e Praia a Mare, è doveroso per i cittadini conoscere la verità ed essere messi a conoscenza di eventuali atti che attestino quanto affermato pubblicamente.

Per Trebisacce e Praia esistono prove tangibili come per esempio la sentenza del Consiglio di Stato n 2151 per Trebisacce; purtroppo il diritto amministrativo non è un diritto orale ed è per questo che se qualcosa è stata fatta per difendere la salute dei cittadini di Cariati, del basso jonio e dell’entroterra qualche traccia ci deve pur essere.

A TREBISACCE E PRAIA A MARE IL PERCORSO LEGALE È STATO NITIDO E CHIARO E PARTE DA LONTANO, ALL’INDOMANI DEL DPGR N 18 DEL 2010.

In estrema sintesi vengono di seguito elencati, i possibili scenari che si potevano verificare se si faceva ricorso:

1) Ricorso al TAR, entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, al DPGR- C.A. n. 18/2010, dalla pubblicazione sul sito della Regione Calabria, dalla data di notifica, oppure dalla intervenuta conoscenza dell’atto;

2) Pronunciamento del TAR o del Capo dello Stato;

3) In caso di sentenza favorevole viene stabilito un termine per l’ottemperanza da parte della Struttura Commissariale;

4) In caso di mancata ottemperanza, si promuove il cosiddetto “giudizio di ottemperanza”;

5) Il Tar o il Presidente della Repubblica si pronunciano sul ricorso per l’ottemperanza;

6) In caso di giudizio favorevole, è prevista la nomina di un commissario ad Acta, incaricato   di provvedere in via sostitutiva;

7) In caso di sentenza NEGATIVA, la parte soccombente può ricorrere al Consiglio di Stato- Sezione Terza- in sede giurisdizionale, che si pronuncia definitivamente sulla questione sollevata.

Post Scriptum

IN CASO DI SENTENZA FAVOREVOLE ALLA PARTE RICORRENTE DA PARTE DEL CONSIGLIO DI STATO, LA PARTE SOCCOMBENTE (Struttura Commissariale o Regione) ha dei tempi di ottemperanza, dopodiché’ si segue la medesima procedura di ottemperanza prevista per la sentenza del TAR (RICORSO PER OTTEMPERANZA E NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA GIUDIZIALE).

A CARIATI QUAL’È STATO IL PERCORSO LEGALE INTRAPRESO CONTRO IL PIANO DI RIENTRO DI SCOPELLITI DEL 2010 E QUINDI CONTRO IL DPGR n 18/2010?

AL MOMENTO SEMBRA CHE IL COMUNE DI CARIATI NON ABBIA IMPUGNATO IL DECRETO N.18/2010, I DECRETI, RISPETTIVAMENTE, N.9/2015, N.30/2016, N.64/2016.

Resta comunque l’auspicio di essere smentiti su questo, perché se così non fosse, dal 2010 al 2016, sarebbe il Guinness of Records dell’immobilismo e dell’apatia sulla questione sanità a prescindere da manifestazioni popolari pilotate e strumentalizzate a proprio piacimento.

Gli obiettivi per gli attivisti dell’Info Point di Cariati rimangono sempre gli stessi:

  • PERSEGUIRE LA PROPOSTA DELL’ON SAPIA E DEL DOTT LAINO, HUB CORIGLIANO-ROSSANO E OSPEDALE UNICO DELLO JONIO COSENTINO CARIATI-TREBISACCE;
  • RIDARE DIGNITÀ AI CITTADINI IN TERMINI DI SALUTE PUBBLICA;
  • PORTARE AVANTI ISTANZE E PROPOSTE CHE FACCIANO RIENTRARE IL VITTORIO COSENTINO NELLA RETE OSPEDALIERA PER ACUTI, CONTINUANDO A INTERLOQUIRE CON ISTITUZIONI E RAPPRESENTANTI SOVRACOMUNALI;
  • RIPORTARE A CARIATI LA SANITÀ DI BASE.

 

 INFO POINT M5S CARIATI

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