La scorsa stagione estiva a Cariati, non é andata per il meglio. Cosa si sta facendo per organizzare e pianificare la prossima.

Sull’onda del fatto che la scorsa stagione estiva a Cariati, agli occhi degli addetti ai lavori e dei turisti non é andata per il meglio, sarebbe giunta l’ora di provare a ragionare su ciò che é accaduto, ma ancora meglio su come organizzare e pianificare la prossima. Il timore, tuttavia, é di arrivare con la solita improvvisazione alle settimane che precedono l’avvio dell’estate 2014, senza che il paese si mostri pronto ad accogliere i villeggianti. L’auspicio é che non si arrivi nuovamente a ridosso dei mesi estivi con la consapevolezza che é ormai troppo tardi, creando quell’ulteriore clima di sfiducia che poi manifesta le gravi ripercussioni direttamente su chi punta, invece, molto dal ritorno economico del turismo. É significativo che questi mesi servano a riprendere un dialogo costruttivo in primis tra gli operatori, che devono sentire l’obbligo di parlarsi di più tra di loro, e successivamente tra questi e l’amministrazione comunale. Non é più tempo di inganni. Serve che emerga una chiarezza di intenti da parte di chi vuole crescere imprenditorialmente nel comparto turismo e da chi per responsabilità istituzionale deve dare delle risposte. É tempo di invertire la marcia. Nessuno vuole promesse impossibili, visto anche il momento di ristrettezze economiche, e il bilancio comunale ne é un diretto esempio, ma urge un dialogo franco che possa garantire piccoli passi in avanti per i quali ci sono tutte le condizioni. C’é un modo per uscire fuori da una situazione silente, che non fa che aridire di più Cariati? Si c’è, ma servirebbe che tutti gli interlocutori facessero un passo indietro. Insomma, nessuno escluso deve fare la propria parte. Gli operatori devono, con un passa parola positivo, provare a confrontarsi su cosa possono fare di più in prima persona, elencando allo stesso tempo le criticità cui l’Amministrazione comunale deve fornire le risposte. Nel nome e nel solco di un rinnovato buon senso generale, occorre guardare alla prossima stagione estiva, facendosi trovare pronti ad accogliere coloro che ancora credono nelle esemplari bellezze storico, artistiche e paesaggistiche di Cariati. La realizzazione del cambio di passo é molto nelle mani dei protagonisti locali: amministratori e operatori. Molto dipende dal convincimento di un cambio di mentalità. Solo con la condivisione di un nuovo sentimento collettivo, Cariati potrà acquisire la posizione che gli spetta nel panorama turistico della regione Calabria. Bisogna che spesso, però, ciò non si dimentichi. Nicola Campoli

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