LA PIETRA E IL SILENZIO: QUANDO UN GESTO CODARDO FERISCE UNA COMUNITÀ

Un attacco contro l’Assessore Francesco Cicciù, esponente dell’Amministrazione comunale di Cariati, diventa il segno inquietante di un clima che non dovrebbe appartenere a nessun paese civile

Francesco Cicciù

Antonio Loiacono

La sera di questo 27 novembre, aveva già chiuso il sipario quando Francesco Cicciù, Assessore della Giunta comunale di Cariati, poco dopo le 19, è uscito dal suo studio legale. Quel momento sospeso tra lavoro e vita privata, di solito, è una tregua. Stavolta no. Ad accoglierlo c’era un’immagine che toglie il fiato: il parabrezza della sua auto ridotto in una trama di crepe e, sul cofano motore del veicolo, una pietra pesante come un’intenzione. Non un semplice gesto vandalico, ma un messaggio storto, consegnato nel buio, con il linguaggio più vile: quello della violenza.

Colpire un amministratore pubblico non è mai un fatto personale. È un bersaglio scelto perché rappresenta un’idea di impegno, di presenza, di responsabilità. Cicciù è un assessore e un avvocato: due ruoli che attraversano ogni giorno conflitti, decisioni, diritti. È questo che rende l’atto ancora più grave: il rifiuto del confronto trasformato in intimidazione.

L’Amministrazione comunale di Cariati ha reagito subito, con parole nette, senza ambiguità. Ha condannato l’accaduto come un attacco che riguarda l’intera comunità, qualunque sia la matrice — amministrativa o professionale — del gesto. La violenza non è mai una risposta. Mai.

Le Forze dell’Ordine hanno avviato immediatamente le indagini, riportando attorno ai cittadini quel senso di protezione che diventa fondamentale nei momenti in cui la paura tenta di insinuarsi. Un lavoro tempestivo che l’Amministrazione ha voluto riconoscere pubblicamente.

E a quella condanna si unisce anche la voce ferma e solidale della redazione di Cariatinet, che stigmatizza il gesto e manifesta la propria vicinanza a Francesco Cicciù. Non per protocollo, ma per convinzione: attaccare chi dedica tempo, energie e competenze al proprio territorio è un colpo inferto alla stessa idea di comunità.

Attorno all’Assessore, nelle ore successive, si è stretta una solidarietà concreta, fatta di messaggi, abbracci, sguardi che dicono “siamo con te” più di mille dichiarazioni. Perché Cicciù — chi lo conosce lo sa — non è tipo da farsi piegare. Continuerà a fare il suo lavoro, forse con più determinazione di prima.

Un parabrezza frantumato cerca di togliere la vista a chi guida. Ma la luce, passando tra le crepe, rivela linee nuove, percorsi inattesi, verità che prima non si vedevano. È così anche per un paese: può essere scosso, spaventato, persino ferito. Ma non si lascia definire dalla paura.

A Cariati, la risposta più forte arriva da un gesto semplice e collettivo: restare in piedi, insieme.
Perché, davvero, non saranno le pietre a decidere il cammino.

L’auto danneggiata
 
 

Views: 798

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta