La Compagnia Thalìa torna in scena al teatro comunale di Cariati con “ Ohi dottò”.

Domenica 5 luglio ore 21.00 al Teatro Comunale di Cariati torna in scena la Compagnia di Teatro Amatoriale Thalìa, compagnia fondata da Nella Ciccopiedi e che ha già riscosso enorme successo in “ La fortuna con la F maiuscola”. Questa volta gli “attori” della Thalìa si cimentano in “Ohi dottò”, commedia in due atti in dialetto cariatese, liberamente tratta dall’ omonimo libro di gran successo del dott. Cataldo Perri. La commedia racconta la storia del giovane medico che, dopo essersi laureato, torna a Cariati, il suo paese di nascita, per esercitare la professione e ripercorre tutte le tappe più importanti della sua vita, dall’infanzia nei quartieri del lungomare, le cosiddette “rughe”, che in realtà erano delle famiglie allargate, fino al rapporto con i suoi pittoreschi pazienti nello studio medico, che a volte diventa un vero e proprio confessionale. “ Raccontare la storia di un singolo cariatese per ripercorrere la storia di Cariati, questo è il significato che abbiamo voluto dare al nostro spettacolo. Abbiamo cercato di conservare l’ironia presente nel libro di Cataldo Perri, che magistralmente racconta di queste vicende riuscendo sempre a mantenere alto l’umore dellettore. Allo stesso modo noi ci auguriamo di essere altrettanto bravi, pur non prendendoci troppo sul serio; la nostra intenzione è quella di voler portare un po’ di sano divertimento a chi vorrà assistere al nostro spettacolo.” – dice Maria Assunta Trento, che si è occupata della riduzione teatrale del libro e della regia dello spettacolo. Gli interpreti, quasi tutti alla prima esperienza di palcoscenico, sono: Francesco Santoro, Aurelio Parise, Franco Lettieri, Loredana Argirò, Francesca Brunetti, Angela Formaro, Vittorio Del Tufo, Francesco Lettieri, Lucrezia Ferrari, Leonardo Donnici, Leonardo Palmieri e i giovanissimi Filippo Russo, Caterina Ferrari, Cataldo Donnici, Maria Donnici, Giuseppe Ferrari, Teresa Baratta, Filomena Palmieri, Giulia Pollice. Aiuto alla regia Achiropita Spagnuolo, scenografia e costumi di AnnaRosa De Nardo.

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