IL PSI INAUGURA, OGGI, I LOCALI DELLA NUOVA SEZIONE.

Rinnovamento nel solco di una tradizione storica e culturale capace di adattarsi alle esigenze dei tempi senza smarrire il senso delle idee socialiste che restano immutate ed immutabili. Così il Psi cariatese consolida il radicamento sul territorio ed inaugura, oggi, alle 18 e 30, i nuovi locali che ospiteranno la sezione in Via 49° Fanteria, di fronte alla stazione ferroviaria. “In un mondo che vive il coinvolgimento totale e globale dell’informazione grazie al largo uso della Rete – spiega il segretario Giampasquale Trento – sembrerebbe anacronistico il “ritorno” all’agorà, al luogo fisico ove confrontarsi quotidianamente, e liberamente, con iscritti al partito e simpatizzanti. Ma al di là del largo utilizzo che facciamo del web, quello di “aprire” una sezione ci è sembrato un modo nuovo, seppur tradizionale, di essere più vivi e presenti fra la gente. Non si tratta di un’operazione nostalgica, dunque, quanto, piuttosto, la necessità di dare corpo e sostanza ad un’azione che, almeno per quel che riguarda il Psi, è incisiva e moderna nella visione della POLITICA DEL FARE al servizio della collettività. E comunque la si metta, un luogo ove sedersi, guardarsi negli occhi, sentire i toni di voce che si alterano, ascoltare idee e suggerimenti magari diversi dai tuoi, resta la maniera migliore per crescere nel solco della grande storia riformista del Partito Socialista Italiano”. All’evento, oltre al citato “padrone di casa”, parteciperanno Sara Ascione, responsabile del giovani del Psi; Cataldo Forciniti, membro del direttivo locale; Maria Crescente, vice segretario di sezione; Filippo Sero, sindaco di Cariati; Sonia Graditone, Presidente provinciale del Psi; Pierino Lopez, consigliere provinciale Psi; Gianni Papasso, sindaco di Cassano allo Jonio; Leonardo Trento, assessore provinciale del Psi. La sintesi è affidata all’intervento conclusivo del Senatore socialista Enrico Buemi, membro della commissione antimafia e giustizia, già noto ai più come il “Piemontese” che ha a cuore le sorti del basso Ionio della Calabria e dei problemi la affliggo, come quello della chiusura del tribunale di Rossano e della carenza infrastrutturale.

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