Il mio articolo sulle pagine regionali de “Il Quotidiano della Calabria”

In allegato, il mio articolo (ieri pubblicato nella pagina regionale n° 17 de “Il Quotidiano della Calabria”), dal titolo “Il Piano dei Trasporti solo un’illusione”. In questi giorni, l’Assessore ai Trasporti della Regione Calabria Luigi Fedele, ha dichiarato più volte che «la riorganizzazione del sistema di trasporto» è «una delle aree strategiche sulle quali intervenire nella prospettiva dello sviluppo regionale». L’Assessore ai Trasporti della Regione Calabria ha poi spiegato che «in tale contesto e’ stata avviata la redazione del Piano Regionale dei Trasporti già dal febbraio 2013 che, insieme all’elaborazione della Legge Quadro in materia di trasporti e all’istituzione dell’ente di governo regionale della mobilità, costituisce l’azione fondamentale per la riorganizzazione del sistema di trasporto. L’obiettivo generale è la mobilità sostenibile, che soddisfi le esigenze della domanda di trasporto e contribuisca ad una Calabria pienamente integrata e competitiva». L’Assessore, attraverso queste dichiarazioni a dir poco demagogiche, in realtà illude i calabresi sulle possibilità che il Piano Regionale dei Trasporti possa riuscire a raggiungere obbiettivi così ambiziosi poiché – nei fatti – non esistono le risorse! È un comportamento poco corretto nei confronti dei cittadini e mal si addice ad un rappresentante delle istituzioni. Infatti, seppure è vero che il Ministero delle Infrastrutture ha disposto investimenti per 11 miliardi di euro per i prossimi tre anni, è altrettanto vero che alla nostra regione saranno destinati appena 400 milioni di euro. Se consideriamo che – dati A.N.A.S alla mano – per realizzare un solo chilometro di strada Statale 106 Ionica calabrese ammodernata (quindi, a quattro corsie, due per senso di marcia), nella provincia di Cosenza la spesa è di 53.099.245,28 di euro è facile intuire come sia possibile – con la somma stanziata per la Calabria dal Ministero alle Infrastrutture – riuscire a completare circa 8 chilometri della nuova S. S. 106 Appare, inoltre, incredibile – ed anche demagogico – il tentativo del Ministro alle Infrastrutture Lupi di sostenere che questo ridicolo finanziamento previsto per la Calabria «servirà a far uscire dall’isolamento e avere una rete più efficiente» per la nostra regione anche perché – è noto a tutti – le condizioni troppo arretrate e le priorità sono tali e tante da richiedere l’impegno di ben altre risorse. Apprendiamo così, leggendo i dati, che i 400 milioni di euro stanziati per la regione Calabria – che per l’Assessore Fedele raggiungeranno l’obiettivo di soddisfare le esigenze della domanda di trasporto della nostra regione permettendogli di essere competitiva sui mercati – corrisponde ad un settimo di quello che si spenderà per completare la linea ad alta velocità tra Brescia e Verona. Inutile anche farsi delle illusioni per quanto riguarda la strada Statale 106 Ionica calabrese: dei 400 milioni di euro impegnati nel triennio 2014-2016 dal ministero delle Infrastrutture in allegato al DEF (Documento economico e finanziario), l’unico investimento sul sistema viario riguarda solo e soltanto il completamento della Salerno – Reggio Calabria mentre per quanto riguarda il sistema ferroviario verranno investiti 100 milioni per l’avvio della sola progettazione definitiva dell’alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria. Senza parole! Avviene, in pratica, che in una delle regioni più povere d’Europa in un momento storico così delicato, vista la particolare congiuntura economica il Governo – con il tacito consenso della Regione Calabria – non investe in interventi urgenti mirati a colmare le storiche carenze infrastrutturali della Calabria che sono fondamentali e strategiche per risollevare la nostra economia regionale. Non solo, ma viene sempre più negato ai cittadini un diritto, peraltro garantito dalla costituzione, alla mobilità ed insieme si determina l’aumento continuo e costante della differenza (già notevole), tra i tempi di percorrenza al Nord rispetto a quelli da e per il Mezzogiorno. Fattore, quest’ultimo, che paralizza maggiormente le attività produttive calabresi. Possibile che l’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele e, più in generale, l’intera classe politica dirigente della nostra Calabria non riescono a percepire che in questo modo la nostra regione viene definitivamente isolata dai principali flussi di traffico e dai sicuri processi virtuosi di crescita, lasciando in disparte una popolazione che a questo punto appare destinata a se stessa? Tutto tace! Nessuno riesce a far emergere che all’elemosina del governo occorrerebbero, invece, interventi cospicui ed immediati capaci di produrre effetti a breve termine ormai improcrastinabili per la Calabria poiché fondamentali – lo impone la crisi – per rilanciare settori strategici della produzione calabrese: oggi tutto dipende dalla qualità della dotazione infrastrutturale inerente al settore dei trasporti ed alla sua diffusione capillare sul territorio. Albert Einstein sosteneva che «tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo», Georg Hegel che «niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione», mentre John Fitzgerald Kennedy che «in assenza di pianificazione, la legge della giungla prevarrebbe». Mi chiedo come farà questa nostra amata Calabria a crescere se chi ha l’onore e l’onere di governarci è incapace di incidere nelle opportunità che vengono accordare alla nostra regione, se non riesce ad esprimere nessuna passione nell’esercitare il proprio ruolo di rappresentanza e se, ancora peggio, non è capace di pianificare un bel nulla? Ritornano, prorompenti alla mia memoria, le parole di Nanni Moretti: «con questi dirigenti non vinceremo mai!». Fabio Pugliese

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