IL CONSIGLIERE FRANCESCO COSENTINO: LA SITUAZIONE FINANZIARIA È SEMPRE PIÙ GRAVE

La bocciatura del bilancio di previsione 2015 da parte del revisore unico e del responsabile dell’area finanziaria (di cui abbiamo già riferito, ndc), fa seguito all’identico “trattamento” che i due funzionari riservarono, nell’aprile scorso, al rendiconto relativo all’annualità 2014. Segno evidente che la misura, almeno dal punto di vista dei soldi pubblici, è colma e, comunque, incancrenita a tal punto da auspicare il ricorso all’eutanasia. Dice Francesco Cosentino, consigliere comunale di minoranza ed esperto economista: “La situazione finanziaria, che costituisce l’impalcatura amministrativa comunale, è sempre più grave, seria, preoccupante e si riflette in tutta la sua drammaticità, in termini di disservizi e di danni erariali, sull’intera cittadina e sulla tenuta istituzionale dell’Ente”. E dunque, l’analisi, da tecnica assume i contorni politici: “Ormai, a distanza di quasi un anno dalle elezioni comunali, è necessario cominciare a pensare ed a concretizzare un imprescindibile ed alternativo ricambio politico-amministrativo. Chi si opporrà a tale processo, oppure chi ancora sarà compiacente con la distorta e dannosa mentalità politico-istituzionale che caratterizza l’attuale amministrazione comunale, dimostrerà di non “amare Cariati” e continuerà ad agevolare il proliferarsi di interessi particolari a discapito degli interessi generali di tutti i cariatesi”. I risultati politico-amministrativi-finanziari dell’amministrazione Sero, riflette Cosentino, “sono disastrosi, e rappresentano il frutto di un’irresponsabile, dannoso e miope “modus operandi”, attuato da parte di chi, nella maggioranza consiliare ha il compito ed i poteri di gestire il Comune”. Sono conseguenze “evidenti nei dati di bilancio e, soprattutto, nella degradata e non più accettabile situazione che si vive nella nostra cittadina”. Francesco Cosentino è perentorio: “L’immobilismo e l’incompetenza dell’esecutivo hanno gravemente danneggiato non solo le casse del Comune, ma anche l’immagine stessa della città, carente soprattutto per ciò che riguarda la fornitura dei più elementari servizi essenziali. In ultima, brutale analisi, gli inquilini di Palazzo Venneri sono incapaci di generare il ben che minimo sviluppo alla nostra cittadina”.

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