di Marco Toccafondi Barni
FRANCIA – SPAGNA 0 – 2 (Oyarzabal (R), Porro)
– Forse è la cosa piu’ bella del calcio: la carta straccia.
Quando la grande favorita appunto solo sulla carta, frutto di incredibili individualità, viene annientata dal collettivo, da una squadra composta dai “bambini” di un grande selezionatore che li conosce da sempre. Un triste 14 luglio quello francese.
La Spagna ha dominato la semifinale e ora se la vedrà con la vincente di una partita che va ben oltre la leggenda, quella di stasera tra Inghilterra e Argentina. Schiacciata la grande favorita, quasi incredibilmente non si ricordano vere parate, solo alcune puntuali letture, di Unai Simon. Va fuori la favoritissima, grazie al gioco collettivo e allo spirito di squadra, ma anche per alcuni errori di formazione da parte di Dechamps. Sono almeno due le scelte clamorosamente errate, una delle quali ha portato al disastro dopo pochi minuti di gioco, coinvolgono un romanista e un ex romanista: il primo non aver messo fin dall’ inizio Kone’, che probabilmente avrebbe contenuto meglio l’avvolgente gioco della Roja, ieri di bianco vestita, la seconda ancor piu’ grave e cioè aver schierato il difensore dell’ Aston Villa Digne, per marcare quello che comunque rimane un Lamine Yamal ancora a mezzo servizio causa infortunio. Ieri il piu’ veloce Theo Hernández lo avrebbe contenuto e infatti appena sono entrati questi due la Francia ha fatto leggermente meglio.
Troppo tardi però, perché al giro di boa del primo tempo proprio Digne commette un errore che a certi livelli e ormai a 32 anni suonati è capace di offuscare una discreta carriera. L’ ex giallorosso, oggi all’ Aston Villa, incredibilmente pasticcia in area col pallone e anziché calciarlo subito via si impappina e lo guarda, poi ci ripensa, allora dà un bel calcione proprio sulla coscia di Yamal nel tentativo di allontanarlo. E’ rigore netto, che sarà freddamente trasformato da Mikel Oyarzabal con un ottimo sinistro a mezz’altezza che non spiazza ma comunque infila Maignan dagli 11 metri.
Siamo al 22° e da quel momento la Francia non si riprenderà piu’, di fatto inizia lì un’ eliminazione clamorosa (anche se davanti ci sono pur sempre i campioni d’ Europa) e i galletti abbassano la cresta, anzi prima che il primo tempo tramonti addirittura sono proprio gli spagnoli non soltanto a legittimare il vantaggio, ma perfino a sfiorare il raddoppio. Francia non pervenuta nel primo tempo e le stelle Bleus stanno a guardare.
Nella ripresa Dechamps finalmente prova la carta Kone’, che in effetti dà un po’ di concretezza mista a sicurezza al centrocampo, tuttavia passano 13 minuti e le furie rosse mettono a segno il colpo del K.O contro un avversario mai in partita: c’è una gran bella triangolazione da parte degli spagnoli, con Dani Olmo a far da sponda per Pedro Porro che trafigge Maignan.
E’ il 2 a 0 in Rojo, in teoria ci sarebbe ancora tempo ma ormai la Francia non c’è piu’, è incartata e senza idee, non è di certo una casualità se persino nei minuti finali ci prova pochino e il 2 a 0 finisce quasi per andare stretto agli spagnoli. Tanto è vero che segna una rete bellissima anche Yamal, annullata per fuorigioco. Un 2-0 giusto quanto perentorio e ora si riapre tutto in vista della finalissima del 19 luglio. Sì, perché se dopo ben 16 anni la Roja torna in finale (Sudafrica 2010, quando vinse con l’ Olanda sulle note dello Waka Waka) e’ anche vero che comunque non è la squadra piu’ forte, di conseguenza in una finale soprattutto l’Inghilterra ma anche l’ Argentina potranno dire la loro.
Non resta che aspettare questa sera per vedere la partita piu’ geopolitica della storia e conoscere così quali saranno le due nazionali che si contenderanno il tetto del mondo.
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