Giornata della Santa Spina a Umbriatico, convegno su Faggiano e Vitetti

Nella Basilica di San Donato mostra di paramenti e oggetti personali delle due figure religiose. Il 9 febbraio il primo di una serie di appuntamenti che porteranno fino al 25 marzo

Sarà il 25 marzo 2017 la Giornata della Santa Spina a Umbriatico. Un momento importante dal punto di vista religioso in merito al sanguinamento verificatosi nel 2016 davanti a migliaia di fedeli. Nelle prossime settimane a Umbriatico sono in programma una serie di appuntamenti culturali e religiosi nell’ambito di un percorso passiologico che ci porterà fino al 25 marzo. Un percorso organizzato dal Comune di Umbriatico in stretta collaborazione con la Parrocchia di San Donato di Umbriatico, mentre la parte logistica sarà curata dall’ufficio comunicazione del comune guidato da Alfonso Calabretta. “Gli appuntamenti programmati saranno un momento di riflessione, dibattito e approfondimento per tutta la comunità e per i tanti fedeli che ospiteremo, ma anche un’occasione per visitare il nostro piccolo borgo” ha dichiarato il sindaco Rosario Pasquale Abenante. Il primo appuntamento è giovedì 9 febbraio alle ore 9:30 con il convegno “Il vescovo Eugenio R. Faggiano e Mons. Alessandro Vitetti, testimoni di fede ad Umbriatico”, in occasione dell’80esimo anno dell’edificazione del seminario vescovile estivo di Perticaro. Le due importanti figure religiose di Faggiano e Vitetti parteciparono anche al Concilio Vaticano II convocato da papa Giovanni XXIII.

Il primo, pugliese originario di Salice Salentino (LE), fu vescovo di Cariati dal 1936 al 1956. Nel piccolo comune del cosentino si mise subito al lavoro e, con grandi sacrifici, restaurò l’episcopio e la cattedrale, riaprì il seminario e per salvaguardare le vocazioni fondò il seminario estivo di Perticaro. Faggiano morì a Manduria (LE) il 2 maggio del 1960 nel convento dei suoi confratelli passionisti. La salma fu tumulata nella cappella dei passionisti del cimitero di Manduria. Il suo venerato corpo si trova ora a Cirò Marina, al Santuario della Madonna d’Itria, comunità passionista che egli volle vi fosse stabilita appena eletto vescovo della diocesi di Cariati. Introdotta la causa, nel giugno del 1991 si è conclusa la fase diocesana del processo di canonizzazione. 

Don Alessandro Vitetti nacque a Cirò nel 1915, compì gli studi filosofici e teologici a Catanzaro. Fu ordinato presbitero il 16 giugno 1940. Mons. Faggiano, allora vescovo di Cariati, gli affidò l’incarico di Cancelliere della Curia Vescovile che svolse per circa un decennio. Molto intensa fu la sua attività pastorale negli anni di episcopato di mons. Orazio Semeraro, il quale lo volle personalmente come accompagnatore durante i lavori assembleari del Concilio Vaticano II. Dal 1969 al 1987 fu parroco della cattedrale di Cariati. Morì a Cariati il 24 febbraio 1995 e venne poi sepolto a Cirò. E’ in corso la fase diocesana del processo di beatificazione e di canonizzazione.

A tracciare meglio i profili delle due figure, durante il convegno del prossimo 9 febbraio, saranno Padre Peppe Pane e Padre Edoardo Caruso. Il 9 di febbraio è anche l’occasione per i fedeli che interverranno in Basilica di acquisire indulgenza parziale, istituita da Mons. Francesco Maria Loyero (vescovo di Umbriatico dal 1720 al 1731) nel giorno 24 di Maggio dell’anno 1725 quando dedicò la basilica e l’altare a S. Donato Vescovo e Martire. A fare da cornice al convegno, che si terrà all’interno della Basilica di San Donato, sarà una mostra nella quale verranno esposti, per la prima volta, paramenti e oggetti personali di mons. Faggiano, concessi dalla congregazione dei padri passionisti, e di mons. Vitetti, concessi dall’Associazione “Amici di Don Vitetti” guidata da Franco Mingrone. Mostra, ad ingresso gratuito, un’occasione unica per scuole di ogni ordine e grado per visitare il borgo medioevale di Umbriatico.

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta