DOPO LA SANITÀ, LA SFIDA SUL TRASPORTO PUBBLICO

DOPO LA SANITÀ, LA SFIDA SUL TRASPORTO PUBBLICO LA MAGGIORANZA DEI CALABRESI HA FIDUCIA IN SCOPELLITI CAPUTO: ACCOMPAGNARE CAMBIAMENTI CULTURALI DICHIARAZIONE ON. GIUSEPPE CAPUTO ROSSANO, Martedì 26 Ottobre 2010 – «Il governo, finalmente responsabile, dell’emergenza sanità in Calabria ed ancor di più l’obiettivo di approdare, con successo, ad una prima riduzione dei costi (il 2010 sarà infatti chiuso con un 30% in meno di perdite), in quello che per anni è stato il buco nero delle clientele e della spesa pubblica regionale, non potrà non rappresentare un lasciapassare per affrontare, con maggiori certezze e con un metodo consolidato, anche altre questioni aperte: trasporti e turismo in primis. La maggioranza dei calabresi ha capito il meccanismo e condivide il metodo preferito e spiegato a più riprese dal Governatore SCOPELLITI: se si vince la sfida sulla sanità, si aprono le strade per vincere altre importanti sfide. A partire da quella relativa, ad esempio, al diritto alla mobilità nei nostri territori, dalla costa agli entroterra e per tutte le categorie sociali. Ed il motivo è semplice e complesso al tempo stesso: sulla sanità, così come sul trasporto pubblico locale (che è una delle principali voci del bilancio regionale), ma potremmo dire la stessa cosa sul turismo e su altre emergenze, il primo e vero ostacolo da superare è di tipo culturale. Accompagnare un cambiamento di mentalità e di orizzonti è stato del resto il leit motiv della campagna elettorale stravinta qualche mese fa e che, dal giorno successivo, ci ha consegnato in eredità una Calabria delle emergenze. Prima fra tutte la sanità col suo debito che, finalmente, ed anche questo è un risultato importante, dalla giornata di ieri ha contorni precisi e trasparenti: 1,2 miliardi di Euro al 31 Dicembre 2008. Insomma si rende certo un dato che, fino a ieri ha rappresentato un altro prodotto equivoco e contraddittorio del centro sinistra targato Loiero al quale, con molto probabilità, interessava poco sapere o non sapere effettivamente l’ammontare del debito accumulatosi, considerato che sull’approvazione di quel Piano di Rientro si è preferito rinviare, per ragioni elettorali; tra l’atro facendo perdere ai calabresi, non soltanto l’avvio di una stagione di riforme radicali nel comparto, ma vanificando nell’immediato la fruizione concreta di somme ingenti, destinate alla Calabria, ma bloccate a causa del non rispetto degli accordi raggiunti da quella amministrazione regionale con il Governo nazionale. Non si è avuto alcun rispetto per i calabresi. Oggi vi è un dato importante e certo da cui partire. Ancora più importante è che questo risultato possa essere portato, domani Mercoledì 27, al tavolo romano, come elemento di una credibilità complessivamente ritrovata per la Calabria su scala nazionale. Credibilità che viaggia in parallelo con quel 58% di gradimento dei calabresi rispetto a quanto messo in atto dal Presidente SCOPELLITI, così come registrato nei mesi di settembre e ottobre dalla Crespi Ricerche e Fullresearch. Il Presidente della Regione Calabria è il secondo in Italia per gradimento, insieme a Vasco ERRANI, che non soltanto è il numero uno della Conferenza Stato-Regioni ma che è Governatore dell’Emilia Romagna da oltre dieci anni. E dopo SCOPELLITI si piazza FORMIGONI. Insomma, un successo di gradimento, a questo punto non solo calabrese, ma anche meridionale. Per molti di noi che stanno accompagnando il Governatore nei territori ed in mezzo alla gente, come ieri a S.Agata d’Esaro, per prendere atto direttamente delle mille emergenze da affrontare nello stato di crisi attuale, quel risultato non è che una conferma: SCOPELLITI gode della fiducia della stragrande maggioranza dei calabresi proprio per la determinazione, la responsabilità e l’innovazione culturale con le quali ha avviato la prima grande rivoluzione di cui la Calabria aveva necessità, e cioè quella della sanità. Non più da intendere, come diceva LOIERO, alla stregua della Fiat a Torino, o come ammortizzatore sociale a scapito di qualità ed efficienza del servizio, ma come espressione del diritto alla salute da garantire, ai calabresi, in Calabria. Su questo passaggio, che ci vede tutti impegnati al fianco del Presidente, non soltanto ci giochiamo la sfida connessa al Piano di Rientro, ma anche tutte le altre future sfide dello sviluppo e per l’occupazione, che sono tutte sfide e cambiamenti culturali, sono progetti complessivi da condividere ogni giorno con i cittadini per far cambiare passo a questa regione, ancorandola definitivamente non soltanto agli standard ma anche alle ambizioni di crescita nazionali ed europee

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