DISBOCAMENTI SELVAGGI,IMPEGNO COMUNE SMURRA (MFE): DIMA ROMPE IL SILENZIO LA RICHIESTA DEL DEPUTATO DEVE TROVARE RISPOSTA

DISBOCAMENTI SELVAGGI,IMPEGNO COMUNE SMURRA (MFE): DIMA ROMPE IL SILENZIO LA RICHIESTA DEL DEPUTATO DEVE TROVARE RISPOSTA ROSSANO (Cs), Mercoledì 9 Marzo – Saccheggio selvaggio dei boschi. Danni irreparabili per l’intero patrimonio calabrese. Tra le aree più colpite le montagne di Longobucco e di Spezzano della Sila. Affari criminali dietro al business del taglio clandestino di abeti, faggi e pini larici. Smurra (Mfe): finalmente si rompe il silenzio! “Ha fatto bene, il deputato Giovanni DIMA – dichiara Cristiana SMURRA segretario del Movimento Federalista Europeo sezione di Rossano – a chiedere, con interrogazione ai Ministri delle Politiche Agricole GALAN e dell’Ambiente PRESTIGIACOMO, quali iniziative intendono a breve intraprendere per rafforzare le attività di indagine, di prevenzione dei fenomeni illegali e di controllo del territorio e delle aree boschive in relazione al taglio abusivo di ettari di boschi della Sila. Appare sconcertante – continua SMURRA – assistere ormai da anni allo sfregio quotidiano e sotto gli occhi di tutti perpetrato, nei nostri boschi, a danno della Calabria onesta e della sua esigenza di riposizionarsi, in Italia e nel mondo, come terra della qualità della vita e scrigno di patrimoni paesaggistici e identitari da promuovere e rendere semmai fruibili. A trarre vantaggio dal depauperamento delle nostre montagne, sarebbero le imprese di settore, che con la legna reperita a buon mercato, aumenterebbero i propri volumi d’affari. Una torta che si sta pian piano sempre più assottigliando nell’impotenza e fino ad oggi nel silenzio assordante di troppi. La richiesta di intervento lanciata dall’On. DIMA alle massime istituzioni, deve trovare risposta. Dal rapporto del Corpo Forestale dello Stato pare che ben seimila e seicento alberi sono stati già tagliati senza alcuna autorizzazione né regola. E’ una vergogna! L’auspicio che sentiamo di fare – conclude SMURRA – è che la denuncia del deputato calabrese possa trovare accoglimento da parte dei Ministri interrogati. È fondamentale che lo Stato, faccia sentire la propria presenza e non lasci soli coloro che si battono per la tutela e per il rispetto delle regole. Sul’individuazione e sulle misure da attuare sia per salvaguardare l’immenso patrimonio italiano, sia per contrastare qualsivoglia fenomeno criminale, serve un impegno condiviso e fermo da parte di tutti”.

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