DIFFERENZIATA, SARACENA PRIMA IN CALABRIA: 64.04% –

FONTE: ANSA CATANZARO, 22 MAG – È Saracena, con il 64,04% dei rifiuti che vanno in differenziata, il comune più virtuoso nel 2011 della Calabria per quanto riguarda il rapporto tra tonnellate di rifiuti urbani prodotti e, appunto, quelli raccolti con il sistema della differenziata. A rilevarlo è il report annuale sui rifiuti stilato dall’Arpacal, riferito al 2011 e pubblicato sul sito dell’Agenzia. Sul podio ”regionale” seguono altri due comuni della provincia di Cosenza: San Basile 62,60% e Bocchigliero 58,20%. Nella classifica delle province più virtuose, spicca ancora Cosenza con il 13,38%, seguita a ruota da Vibo con il 13,10% e Catanzaro con 11,95%. Più in generale la Calabria ha prodotto 11,56% di raccolta differenziata, in riferimento al totale di rifiuti urbani prodotti nel 2011, determinando un calo dello 0,33% rispetto al 2010. Nel 2011 nonostante abbia aumentato la produzione di differenziata (102 mila tonnellate rispetto alle 95 mila del 2010) – riporta il documento – la Calabria ha continuato a mantenere un saldo negativo, avendo complessivamente prodotto più rifiuti urbani (783 mila tonnellate rispetto alle 707 mila del 2010). Il report è frutto del lavoro di raccolta ed elaborazione dei dati sulla produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata, riferiti a tutti i Comuni della Calabria, distinti per categorie merceologiche secondo i Codici identificativi Cer. Realizzato da Clemente Migliorino, responsabile della sezione regionale Catasto rifiuti dell’Arpacal e da Fabrizio Trapuzzano, il rapporto è stato inviato all’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e comunicato ai Dipartimenti ambiente e programmazione comunitaria della Regione. Contenendo dati ufficiali, infatti, il documento fotografa lo stato della differenziata in Calabria, permettendo ai Comuni di poter accedere ai contribuiti erogati dalla Regione. Su base provinciale, i comuni che hanno raggiunto la più elevata percentuale di raccolta differenziata sono: Pianopoli (48,40%), Carfizzi (50,31), Palmi (32,27), Vallelonga (32,14). Sul versante opposto, circa un terzo dei comuni calabresi, 129 su 409, non ha trasmesso all’Arpacal le informazioni richieste. Dieci comuni, invece, hanno addirittura comunicato di non aver svolto attività di raccolta differenziata: Zaccanopoli, Spadola, Benestare, Canolo, Ciminà, Giffone, Cerenzia, Belvedere Spinello, Umbriatico, Albidona. Per l’anno 2011, quindi, in base ai dati acquisiti la percentuale regionale di raccolta differenziata si attesta all’11,56%. Ecco le percentuali di raccolta differenziata, suddivise per aree provinciali: Catanzaro 11,95% (-1,62% rispetto a 2010), Crotone 11,65% (-0,62% rispetto a 2010), Cosenza 13,38% (+0,81% rispetto a 2010), Reggio 8,41% (-0,69% rispetto a 2010), Vibo (13,10% (+1,96% rispetto a 2010). Catanzaro e Cosenza, tra i capoluoghi di provincia, hanno la medesima percentuale 9,22%; Crotone 19,18%; Reggio Calabria 11,47% e Vibo 13,06%. Tra i dati che emergono dal Report rifiuti, eccone alcuni riferiti alle principali città: Lamezia Terme 26,50%; Cirò Marina 19,15%; Acri 1,77%; Cassano allo Ionio 6,38%; Castrovillari 37,87%; Corigliano Calabro 12,08%; Rossano 20,74%; Locri 2,02%; Palmi 32,27% e Siderno 3,47%.

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