Il Consiglio Comunale di Cariati in entrambe le sedute è andato deserto. Vibrata protesta dell’opposizione.

Il Consiglio Comunale di Cariati anche nella seduta dell’otto ottobre, come già avvenuto nella giornata del cinque, non si è tenuto per l’assenza di tutti i consiglieri di maggioranza e del sindaco. La novità interessante riguarda una nota del Presidente del Consiglio Comunale Cataldo Minò che, con una nota inviata ai consiglieri comunali per posta elettronica alcuni minuti prima della seduta consiliare, disponeva il rinvio dell’Assise Comunale perché, per sua stessa affermazione, i documenti del Consiglio non erano stati presentati nei tempi dovuti e addirittura mancava completamente il parere del revisore dei conti. Un’iniziativa quella del Presidente del Consiglio che lascia perplessi gli opinionisti politici e che comunque avrebbe, sostengono i consiglieri di minoranza, dovuta essere attivata alla vigilia della prima convocazione. Infatti in quell’occasione la minoranza aveva fatto rilevare per iscritto la mancanza dei documenti. E’ veramente difficile se non impossibile, sostiene compatta l’opposizione, interpretare e giustificare una simile condotta che ha più il sapore di farsa e di mortificazione inqualificabile delle istituzioni democratiche. I consiglieri di minoranza, Francesco Cosentino, Mario Sero, Filomena Greco e Tommaso Critelli si sono regolarmente presentati in aula all’ora convocata per il Consiglio e non hanno trovato nessuno della maggioranza, ma solo il segretario comunale che non ha potuto fare altro che verbalizzare la seduta deserta. L’opposizione seduta stante ha presentato al segretario comunale una nota di protesta e di denuncia per il comportamento della maggioranza ed in particolare del Presidente del Consiglio Cataldo Minò, che “ unilateralmente e arbitrariamente, con abuso del suo ufficio” ha disposto il rinvio del civico consesso “già ritualmente e formalmente convocato” per l’otto ottobre alle ore 15,30. I consiglieri della minoranza hanno chiesto, inoltre, al segretario comunale di inviare la nota di protesta al Prefetto di Cosenza Tomao per un “seguito penalmente perseguibile”. Nella nota di protesta della minoranza si asserisce, tra l’altro, che il differimento della trattazione dei punti, già inseriti all’ordine del giorno della seduta consiliare, che possono richiedere particolari approfondimenti, va rimesso all’esclusiva valutazione e decisione del Consiglio stesso e non alla determinazione del solo Presidente del consiglio comunale, peraltro a distanza di pochi minuti dall’inizio della seduta consiliare.

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