Cariati: per un turismo aggregato? 

Il tempo è più che maturo, perché si tenti di costruire un percorso unitario di operatori del settore

A sentire nell’intervista rilasciata a cariatiNet.it da Leonardo Trento, consigliere comunale di minoranza, il passaggio su un tema specifico non strettamente di natura politica, di preciso sul turismo, mi sono cadute le braccia.

La provocatoria sperimentazione che hanno realizzato, in modo unitario, quattro operatori turistici locali, quotando sulla piattaforma www.booking.com a soli € 30 una camera nell’ultimo sabato dello scorso mese di luglio, mi fa tanto riflettere.  

Un prova, risultata “tragicamente” negativa con nessuna richiesta rispetto alla favorevole offerta, che la dice lunga su quanto Cariati non è in nessun circuito come meta turistica per diverse ragioni.

Purtroppo è una triste realtà con la quale, ahimè, bisogna fare i conti. In effetti, il tempo è più che maturo, affinché si tenti di costruire – riprovandoci – un percorso unitario di operatori del settore, che punti ad affrontare insieme le criticità, individuando così una strada comune nella promozione del Paese. 

A maggiore ragione, senza dubbio un tentativo da realizzare per meglio rappresentare in forma aggregata un territorio che ha tanto inesploso il suo prestigioso potenziale turistico. Dunque, occorre mettere da parte ogni rancore e frantumazione, evitando ogni autolesionismo.

Cariati ha tanta sete di una visione strategica forte e determinata. Gli operatori turistici diano il buon esempio, perché il territorio ha tanto bisogno di mettere a fattore comune più forze unite, alimentando un sano virtuosismo che trovi le sue floride fondamenta nel basso.


Certo vanno fatto dei sacrifici, innanzitutto quello di sentirsi parte integrante di un movimento di idee e progetti che mettano al primo posto Cariati e la sua voglia di emergere dal fondo del barile. Risulta chiaro a questo punto che va fatto da qui ad un anno un grande lavoro per meglio affrontare la prossima stagione turistica.

È mio personale convincimento che le singole comunità, in attesa che il governo locale metta in campo delle vere ed efficaci politiche per lo sviluppo – il Comune è in effetti latitante – debbano perseguire tutte le strade per agevolare, dal basso, una ripresa del sistema socio-economico. 

In tale contesto e in forma unitaria di sicuro si potrà essere più forti rispetto, come operatori, alle richieste da avanzare all’Amministrazione comunale, che rappresenta da sempre sul territorio il primo interlocutore per il mondo dell’impresa, ancor di più se si tratta di micro imprese, forza dalla quale personalmente partirei per costruire unitariamente il rilancio di Cariati! 

Nicola Campoli 

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