Cariati: FATE PRESTO!!

Ormai Cariati è condannata da tempo da una visione miope e provinciale

Non l’avrei mai voluto scrivere, ma invece dopo un lunga e sofferta riflessione non ho proprio resistito e non me ne pento minimamente. Ringrazio sempre il Direttore Cataldo Formaro di cariatiNet.il che mi lascia sempre libero di scrivere ciò che penso di buono e di cattivo su Cariati. 

Ritengo che il triste e reiterato spettacolo dell’abbandono dei rifiuti, visibile lungo le strade di Cariati, non è assolutamente una bella immagine. Per il sottoscritto rappresenta una mortificazione unica per quanto mi piace narrare della storia delle bellezze locali.

Di messaggi privati e ufficiali, PEC, mail non so più cosa altro fare e tutto mi lascia un forte amaro in bocca. Le futili promesse che la raccolta dell’immondizia sarebbe andata presto a regime lascia il tempo che trova. Ferragosto ormai è arrivato e tra qualche giorno Cariati si svuoterà e così toglieremo il fastidio.

I tanti, che mi commentano in privato sui social, mi scrivono di un luogo da evitare. Tutto ciò mi rattrista e mi addolora tantissimo e ritengo così ai tanti amici e amiche abituali ospiti di Cariati. Nonostante tutto ciò la cosiddetta Perla del Mare Ionio resta un luogo straordinario da conoscere, da esplorare, da vivere nei suoi luoghi, meglio in quelli sconosciuti ai più. 

E qui vengo alle responsabilità che ci sono tutte da parte dell’Amministrazione comunale in carica. Una miope strategia della promozione dell’offerta turistica, le ataviche criticità che insistono sul perimetro cittadino, condannano alla non ideale conoscenza del territorio ed i suoi valori inestimabili. 

Quando si parla di carenza della cultura dell’accoglienza, si coglie nel vero, soprattutto perché ai turisti ospiti non si “offrono” e non si fanno godere le ricchezze della terra. Quanto mi piacerebbe essere smentito.

Ormai Cariati è condannata da tempo da una visione miope e provinciale. È arrivato, quindi, il momento per tentare di recuperare, in questo tempo oscuro di mediocrità e violenza, un minimo di dimensione estetica per la nostra splendida Cariati. Rubando, allora, uno storico titolo de Il Mattino, all’indomani del terribile terremoto dell’Irpinia, non posso che scrivere: FATE PRESTO! 

Nicola Campoli

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