Cariati caso Sogefil: il malloppo non si trova e il comune risana le casse facendo pagare due volte i cittadini. (con intervista audio )

( link interviste telefoniche https://www.youtube.com/watch?v=zRR6_-o5WLM ) Correva l’anno 2009 quando la giunta guidata dal neo Sindaco Avv. Filippo Sero decise di affidare la riscossione dei tributi alla società Sogefil. Servizio di riscossione che da interno venne reso esterno, facendo passare la tesi che si sarebbe combattuta in modo chiaro e netto l’evasione fiscale. A posteriori però, la scelta di esternizzare il servizio è risultata essere un vero e proprio fallimento politico, visto che codesta società negli anni ha creato all’ente comunale un buco finanziario non indifferente. Di fatto è stato accertato dalle autorità competenti che la società di riscossione non avrebbe per diversi anni versato le quietanze dovute, nelle casse degli uffici comunali. Ma perchè il Comune di Cariati ha impiegato anni, come parte lesa, dopo l’accertamento della truffa, per costituirsi parte civile? E soprattutto perché dopo i primi ammanchi di denaro pubblico non ha rescisso il contratto con la società Sogefil? Ne avrebbe avuto tutto il diritto. La situazione è diventata paradossale: a cavallo tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, il comune preferisce la via degli avvisi di accertamento, inviando a tutti i cittadini la richiesta di far pervenire le ricevute di pagamento a partire dall’anno 2009. A dire la verità, si è passati da un paradosso all’altro sfociando inequivocabilmente nella beffa, considerato anche il fatto che l’anno 2009 è caduto in prescrizione e che questa situazione al momento su una miriade di comuni truffati riguarda solo la bella cittadina di Cariati. Ne è la testimonianza palese il sondaggio telefonico in allegato, svolto in qualche comune interessato dalla truffa. Dal sondaggio si evince che nei paesi presi in considerazione, I comuni non hanno inteso al momento perseguire la via dell’accertamento. E allora cosa succede a Cariati: un via vai di cittadini cariatesi che ogni giorno si recano negli uffici comunali per chiarire la posizione, lavoratori socialmente utili che devono subire gli sfoghi di tanta gente onesta che giustamente protesta. Tutto questo per una scelta politica atroce che come effetto boomerang si è ritorta contro i nostri amministratori, anzi disamministratori. Non è certamente questa la via da perseguire: i cittadini che non trovano le ricevute di pagamento dovrebbero pagare nuovamente? Assurdo in tempi di crisi dove esiste una difficoltà economica abnorme. Il comune si faccia risanare centesimo per centesimo i soldi pubblici dei cittadini cariatesi onesti intraprendendo tutte le azioni legali a disposizione, senza tentennare e senza risanare le casse facendo ripagare le quietanze già pagate e strapagate. Al momento siamo dinanzi anche a un altro fatto increscioso: il comune di Cariati non è in grado di dire a qualsiasi cittadino sotto quale voce e in quale capitolo di spesa sono state inserite le proprie tasse. Veramente, veramente assurdo, perché i soldi delle tasse dovrebbero essere spesi, per esempio, per l’illuminazione pubblica, per le strade, per la manutenzione ordinaria e straordinaria ecc. Un’ulteriore beffa alla beffa. Naturalmente si rimane fiduciosi delle autorità competenti che ancor di più, con un lavoro più certosino possibile, dovranno reperire il malloppo milionario che ancora risulta essere irreperibile. E allora ci pensi l’organo politico competente, l’assessore al bilancio, ad accogliere i cittadini Cariatesi e a dare loro spiegazioni. È inconcepibile scaricare tutta la tensione della cittadinanza sugli impiegati degli uffici e sui LSU (lavoratori socialmente utili). Si lavora tutti i giorni per creare un’alternativa politica seria, genuina, leale, semplice e con le mani libere, a questa compagine politica Cariatese negativa, rappresentata da una maggioranza socialista che governa da nove anni. – https://lelampare.wordpress.com/2015/02/15/cariati-caso-sogefil-il-malloppo-non-si-trova-e-il-comune-risana-le-casse-facendo-pagare-due-volte-i-cittadini-intervista-audio/ –

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