In democrazia il confronto è sacro. Ma può esistere solo dove esiste rispetto.
Per questo, il Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” ritiene doveroso precisare, ancora una volta, che mai – né direttamente, né per allusione – ha offeso, denigrato o infangato il Sindaco di Calopezzati, i membri della Giunta, la maggioranza consiliare, né tantomeno il gruppo politico “Verso un mondo migliore”. Né sul piano politico, né su quello personale.
Non possiamo, purtroppo, dire altrettanto di chi, mentre a parole invoca il dialogo, nei fatti semina veleno. Invitiamo i cittadini a leggere ed a riflettere con attenzione: negli ultimi tre comunicati del gruppo “Verso un mondo migliore”, sono apparse espressioni quali “burattinaio”, “leoni da tastiera”, “mitomani”, “haters di estrema destra”, “fratellini de noantri”, e persino “prezzolati denigratori” – quest’ultima pronunciata in una dichiarazione resa ad un quotidiano dal Sindaco stesso, che continua ad essere, lo ribadiamo, anche il nostro Sindaco.
Chi usa il linguaggio dell’odio, chi deride e insulta, non cerca confronto, ma solo pretesti per delegittimare chi dissente. Eppure, paradossalmente, costoro erano quelli che volevano far diventare il Comune di Calopezzati una “comunità”. Ma quale comunità può nascere dove chi esprime un’opinione viene aggredito, persino se turista, persino se chiede soltanto una disinfestazione ecologica, addirittura da un amministratore?
Il punto è semplice: nella serata di venerdì 11 luglio, abbiamo diffuso un opuscolo documentato, che mostrava lo stato indecoroso del borgo marino – verde abbandonato, spiagge sporche, ingombranti ovunque. Solo dopo quella denuncia, e solo grazie ad essa, nella mattinata del 12 luglio, l’Amministrazione è corsa ai ripari: in mezza giornata sono spariti tutti gli ingombranti presenti da settimane allo scalo di Calopezzati.
E nel pomeriggio di quello stesso giorno, si chiedeva un confronto?
Confronto su cosa, esattamente? Sulla verità dei fatti appena rimossi in tutta fretta?
Il vero problema è culturale: l’attuale Amministrazione crede di essere la sola a poter parlare. Chiunque osi dissentire, anche con garbo, viene trasformato in nemico. È questa la deriva che più ci inquieta: la riduzione del dissenso a nemico, della critica a provocazione, del cittadino pensante a “fratellino” d’Italia.
Non abbiamo bisogno di vocaboli d’odio, ma di verità. Non di chi alza la voce, ma di chi si assume le proprie responsabilità. Ai cittadini rivolgiamo un appello chiaro: non fatevi confondere dalle urla. Guardate i fatti.
Calopezzati merita di più. Merita istituzioni all’altezza del ruolo. Merita amministratori che rispettino anche chi non la pensa come loro. Calopezzati ha bisogno di futuro, non di offese. Di decoro, non di denigrazione. Di dialogo, non di arroganza. E questo, che vi piaccia o no, continueremo a rivendicarlo. Sempre.
Circolo di Fratelli d’Italia – Giuseppe Tatarella di Calopezzati
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