Autonomia differenziata: il Sud si allea con Milano?

Uno scenario sino a qualche giorno fa inimmaginabile

Autonomia differenziata

Il quotidianamente La Repubblica ha ospitato sulla prima pagina, l’altro giorno, la lettera del Sindaco di Milano, che ha argomentato qualche sua personale perplessità circa l’imminente provvedimento sull’autonomia differenziata da parte del Governo.

A onor del vero, Giuseppe Sala si é mostrato piuttosto contrariato e critico, riguardo il palese rischio di trasferire alla Regione Lombardia la competenza su ben 23 materie. 

Quello del nuovo regionalismo regionale è un tema importante, che sta alimentando un acceso dibattito nelle Regioni del Mezzogiorno, anche se con evidente ritardo. 

Allora mi domando.

L’incisivo intervento del Primo cittadino milanese potrebbe segnare un’inaspettata  alleanza tra alcune grandi città del Nord Italia, si veda Milano, e le Regioni del Sud fortemente contrariate e preoccupate della riforma? 

Uno scenario sino a qualche giorno fa inimmaginabile, ma di sicuro positivo per riaprire un ragionamento, che si sta svolgendo ancora troppo chiuso nelle segrete stanze del Governo. 

Perché? Cosa nasconde? 

Il cammino della nostra Repubblica è parte di una storia più grande e condivisa, quindi spezzare quella trama rischia di colorare il futuro del nostro paese  in modo troppo incerto e imprevedibile, a partire dalle Regioni del Sud. 

I leader politici dell’attuale Governo in passato amavano accusare i loro passati avversari di scarsa trasparenza in alcuni passaggi istituzionali, forse adesso dovrebbero mostrarsi più aperti e chiari in un percorso che interessa particolarmente milioni di italiani. 

Nicola Campoli

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