Ancora inutili proclami del Sindaco.

Prendiamo atto del fatto che un Sindaco e un parlamentare della Repubblica non hanno alcuna argomentazione politica da contrapporre alle nostre critiche. Questi, pur di non confrontarsi sulla politica, preferiscono rendersi ridicoli continuando a descrivere il nostro movimento come “anonimo” o “fantomatico” mentre in risposta, per dovere di cronaca, molti mezzi di informazione hanno pubblicato le foto delle nostre pubbliche iniziative. Ciò che è più grave è il tentativo continuo e palese di limitare la libertà di stampa e di opinione, accusando pubblicamente gli organi di informazione di pubblicare contenuti poco graditi: un fatto ripetuto e vergognoso che mette in imbarazzo anche i più miopi sostenitori di questi esponenti. Ci dichiariamo distanti anni luce dalla zuffa tra l’assessore al turismo Caputo ed il consigliere Micciullo, entrambi espressione non tanto di familismo (per quello basta leggere i cognomi) ma dell’attaccamento al potere, sfacciato e viscerale, di questa classe politica. La morale la facciano gli altri, a noi interessa come vengono gestite le risorse della nostra gente ed in questo campo la nomina di un figlio-assessore è solo la punta dell’iceberg: dalla concessione di finanziamenti o spazi pubblici ai rapporti con enti privati, passando per i lavori pubblici ed i regolamenti, questa classe politica ha dimostrato di non saper far altro che tutelare i propri interessi a scapito delle comunità e del territorio. Una logica che intendiamo rimuovere. La dimostrazione di tutto questo è tutta nei proclami del Sindaco e nelle continue, tragicomiche, smentite dei fatti. Sul tribunale ne stiamo vedendo di tutti i colori: dalle vuote minacce di dimissioni del Sindaco (la poltrona è troppo comoda) ai tentativi di strumentalizzazione di Dima prima che il Governo si esprimesse, fino alle lacrime di coccodrillo di chi si dice deluso del proprio partito ma continua a sostenerlo ed a farsi sostenere. Risultato: il tribunale è chiuso. Sulla ferrovia solo qualche mese fa il sindaco annunciava la sua grande vittoria con la riapertura della stazione di Rossano, che avrebbe dovuto precedere l’ammodernamento della rete e l’installazione di una serie di servizi aggiuntivi. Puntualmente la stazione è senza alcun servizio funzionante, completamente sbarrata fatta eccezione per una saletta d’attesa aperta di tanto in tanto. Persino sulla tutela dei boschi il sindaco non ha solo ignorato gli avvertimenti dei cittadini che prevedevano il disastro in virtù dell’incuria e dell’abbandono delle zone montane, ma è stato anche capace di rivendicare un’ottima attività di prevenzione l’indomani di un rogo domato. Qualche giorno dopo la montagna è stata letteralmente devastata, evidentemente non solo dall’idiozia di qualche imbecille attentatore, ma anche dalla mancata cura e prevenzione di questa amministrazione. Sul turismo, in attesa che si diradino le nebbie sulle spese reali dell’estate rossanese, a partire dai contributi regionali che questa amministrazione sembra raccogliere dall’albero della cuccagna e che invece sono soldi dei cittadini, registriamo un solo grande aumento: quello dei comunicati stampa. Temiamo che, in virtù di qualche festa mondana e del solito psudo-turismo da sagra in salsa moderna, questa amministrazione possa arrivare a rivendicare la scoperta del mare e del ferragosto. Purtroppo di turismo reale, di valorizzazione delle risorse e di creazione di economia permanente, neanche l’ombra. Visti i risultati, speriamo che il sindaco e questa amministrazione non si esprimano positivamente su altri settori o strutture: non vorremmo dover commentare altre chiusure, scempi o umiliazioni per il nostro territorio e la nostra città. Movimento TERRA e POPOLO

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