AL Mu.M.A.M. DI CARIATI, IL 20 AGOSTO, “FADIA”, L’ULTIMO ROMANZO DI SANTO GIOFFRÈ

Il mistero e il racconto di “Fadia”, il bellissimo, ultimo romanzo di Santo Gioffrè, edito da Castelvecchi, saranno al centro dell’incontro culturale che si svolgerà Sabato 20 agosto sul terrazzo panoramico del Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni (Mu.M.A.M.), sito a Palazzo Chiriàci, nel centro storico di Cariati.

Una storia di amore e di ricerca, cruda e al contempo poetica, con il protagonista Andrea Bisi sospeso tra un Oriente, mirabilmente descritto, di antica bellezza e di rovine provocate dalla guerra, e un Occidente spietato verso chi, come lui, ha dovuto percorrere il duro sentiero delle ingiustizie e dell’esclusione, prima di dare un senso alla propria esistenza. E Fadia, bellissima e inafferrabile novizia cattolica in terra siriana, ne diventa la ragione e l’emblema.

L’evento al Mu.M.A.M., inserito nel programma di manifestazioni estive dell’Amministrazione comunale, è organizzato dalle associazioni Ionio Wild e Le Lampare in collaborazione con l’associazione di Poesia, Arti e Culture PoeMARE.

Il programma prevede, dopo i saluti di rito, l’intervento dello scrittore e regista Federico Greco, la conversazione con l’autore, letture tratte dal romanzo e il dibattito con il pubblico.

“Fadia” è il terzo libro che Santo Gioffrè, noto medico-scrittore, molto attivo nella vita politica calabrese, presenta nella cittadina ionica. Nel 1999, ha infatti presentato nella sede consiliare di Cariati il volume edito da Monteleone “Gli Spinelli e le nobili famiglie di Seminara” (Ed.Monteleone), che vede le vicende storiche delle due cittadine intrecciate ai destini della stessa famiglia feudale, gli Spinelli, nel 1500 Principi di Cariati e Duchi di Seminara, dove lo scrittore è nato.

Nella scorsa estate, presso la locale sede di Lega Navale Italiana, in collegamento con le proteste in atto per la riapertura dell’ospedale di Cariati, ha proposto “Ho visto. La grande truffa nella sanità calabrese” (Castelvecchi). Un vero e proprio caso letterario con il racconto dell’ esperienza di presidente dell’Asp di Reggio Calabria; la sua sofferta denuncia della malasanità calabrese portò infatti allo scioglimento dell’azienda sanitaria per infiltrazione mafiosa.

Con “Fadia”, si conferma già alle prime uscite estive scrittore di successo, che ha al suo attivo numerose pubblicazioni, come “Leonzio Pilato” (Rubbettino, 2007), “Artemisia Sanchez” (Mondadori, 2008), da cui la Rai ha tratto una celebre fiction, “La terra rossa” (Rubbettino 2010), “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera” (Rubbettino, 2014), “L’opera degli ulivi” (Castelvecchi 2018). A.S.

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