C’è una frase, nella risposta di Giorgia Meloni all’ultimo (per ora) insulto del suo ex amico – ma che dico amico? – del suo ex sole, faro, modello e mentore Donald Trump, che merita particolare attenzione, ed è questa: “Quanto alla mia popolarità, essere sua amica certamente non l’ha aiutata, né essa dipende dal mio rapporto con lei”.
La frase dice sicuramente il vero nella prima metà ma la seconda, che peraltro la contraddice, è sicuramente sbagliata. Giorgia Meloni si è infatti accorta (viene da dire finalmente) di quanto Donald Trump sia detestato in Italia, non solo dal mondo di sinistra ma anche fra i suoi stessi elettori, tanto che molti analisti hanno collocato fra le cause della sua sconfitta nel recente referendum costituzionale sulla giustizia proprio la sua supina acquiescenza, quando non entusiastica adesione, ad ogni alzata d’ingegno del lunatico presidente americano. Certo, Trump con la riforma non c’entrava niente, ma il suo disprezzo per i diritti delle minoranze, gli eccessi e gli abusi dell’ICE e l’evidente ignoranza di Trump stesso e del suo entourage di ogni basilare norma di diritto hanno sicuramente nuociuto alle ragioni di Meloni che, a dispetto di tutte le evidenti magagne del mondo MAGA, insisteva a professarsene molto più che una simpatizzante. Quindi è decisamente vero: per la stragrande maggioranza degli italiani, l’amore di cui Trump millanta di godere nello Stivale non esiste e non è mai esistito ed essere sua amica, lungi dal giovarle, ha avuto sulla popolarità di Giorgia Meloni, e lei stessa vi allude, un effetto negativo.
Ma Giorgia Meloni si contraddice quando, subito dopo, afferma che questa popolarità non dipende dal suo rapporto con Trump. Certo, lei intendeva che non ne dipende in positivo, e abbiamo appena visto che è esattamente così; ma che ne dipenda, comunque, è un fatto.
Ove ce ne fosse bisogno, comunque, il messaggio di Trump che inventa il preteso amore degli italiani nei suoi confronti contiene un’ulteriore dimostrazione delle sue infime qualità di statista, laddove parla di Giorgia Meloni come sua aspirante fan. Trump conferma così ancora una volta di non cercare nei suoi interlocutori, fossero anche dei capi di Stato o di governo, dei partner o degli avversari con i quali dibattere di questioni che interessano le popolazioni che amministrano ma degli acritici adoratori della sua persona, pensando ed agendo non da presidente degli Stati Uniti d’America ma come il guitto egocentrico e narcisista che in effetti è, con l’aggravio delle evidentemente declinanti facoltà mentali; ma Giorgia Meloni, duole constatarlo (ma non lo constatiamo solo ora) si è a lungo adeguata alle aspettative di Trump, agendo a sua volta nei suoi riguardi come una qualunque, acritica ed entusiasta, cheerleader del mondo MAGA.
Cosa succederà, ora, alla popolarità di Giorgia Meloni? Le imbarazzanti inversioni a U dei giornali di destra, che nel giro di 24 ore hanno trasformato Trump, già prezioso e insostituibile baluardo dell’occidente di cui la nostra presidente del Consiglio, dicevano, era l’interlocutrice di riferimento, l’hanno trasformato, dicevo, letteralmente in “un coglione”, e tentano di accreditare la figura di una Giorgia Meloni impavida eroina che si erge in difesa dell’Italia e degli italiani, ma è difficile dimenticare le sue visite a Washington, i suoi discorsi encomiastici, gli elogi, i sorrisi che ha elargito a Trump, la sua proposta di assegnargli il Nobel per la pace, l’imbarazzante invio di Tajani negli USA a far da osservatore alla nascita del (poi fallito) “board of peace” di Trump con tanto di berretto MAGA sulla testa.
Quello che è certo è che nel giro di due giorni la base su cui poggiava la nostra politica estera è stata demolita da Donald Trump e che il nostro governo, a questo proposito, è rimasto in mutande. Mi si dirà che sono mutande tricolori; ma onestamente, per quanto patriottiche siano, sempre mutande sono, e restare in mutande non fa mai fare bella figura a nessuno.
Figurarsi a un governo che si proclamava e continua a proclamarsi patriottico.
Giuseppe Riccardo Festa
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