VUMM CALOPEZZATI: «I MITOMANI DEL CIRCOLO FDI DI CALOPEZZATI RIFUGGONO DAL CONFRONTO E MALDESTRAMENTE TENTANO DI SALIRE SUL CARRO DEI VICINTORI»

La lista civica “Verso un mondo migliore” che sostiene l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea: «I leoni da tastiera ancora una volta non si sono presentati ad un pubblico confronto. Il tempo delle scuse è finito»


CALOPEZZATI Anche questa volta, come già accaduto lo scorso settembre, chi oggi si presenta come difensore del territorio ha scelto di non presentarsi al confronto pubblico, nonostante fosse stata loro data piena facoltà di decidere liberamente luogo, data e ora, a condizione che si svolgesse entro domenica 20 luglio. Un’occasione utile, trasparente e costruttiva, che è stata ancora una volta disertata, proprio come in passato, quando – pur avendolo richiesto – fu poi annullato su indicazione del burattinaio.

 

Oggi si tenta di giustificare l’assenza parlando di “attacchi personali” e “offese”, ma è bene essere chiari: raccontare la verità non è un insulto, né un’aggressione. Non c’è stato alcun attacco personale, nessuna parola fuori posto: semplicemente, non si è voluto affrontare un confronto pubblico, aperto, civile.

 

Dire che la macchina fotografica è rimasta spenta per dieci anni, mentre c’era tanto da documentare, non è un’offesa. È una constatazione. È la realtà dei fatti. E forse dà fastidio proprio perché smaschera ciò che oggi si cerca di nascondere dietro slogan e comunicati.

 

È curioso – per non dire grottesco – che oggi si tenti di rivendicare meriti su temi come la tutela dell’ambiente e della biodiversità.

Prendiamo il progetto dei dissuasori contro la pesca a strascico, installati ormai quasi due anni fa: i fratellini telecomandati se ne sono accorti solo adesso, come se fossero una novità improvvisa. Oppure il parco boe marino, realizzato grazie a una stretta collaborazione tra il Parco Marino Regionale e l’Amministrazione, frutto di un lavoro serio e condiviso.

Eppure, su questi temi, fino a ieri abbiamo registrato solo silenzio, indifferenza o addirittura ostilità. Oggi, invece, si cerca visibilità su risultati costruiti con anni di impegno da altri.

E non finisce qui. Anche il progetto contro l’erosione costiera, giunto finalmente al termine del suo lungo iter burocratico dopo anni di attesa, grazie al lavoro del sindaco e dell’amministrazione comunale che sapientemente hanno cucito relazioni con la Regione, oggi viene sbandierato da chi ha sempre osservato da lontano e tenta di salire sul carro dei risultati all’ultimo minuto, sperando in un applauso per una partita che non hanno mai giocato.

 

A poco serve imbrodarsi in solitaria, pubblicare foto o nominare gente della filiera di estrema destra, a lavoro già compiuto e portato a conclusione. Quella mitomania di taluni ha prodotto solo ulteriori ritardi a quelli già accumulati non di certo per responsabilità dell’Amministrazione Giudiceandrea.

Chi scappa dal confronto non dimostra rispetto per la democrazia e per i cittadini. Non può nascondersi a vita dietro lo schermo di uno smartphone o di un pc, evitando sempre il contatto diretto con la realtà. D’altro canto, se questa è quella che si autodefinisce classe dirigente non c’è da stare affatto allegri.

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