Errori ammessi dall’amministrazione comunale, ma nessun passo indietro: la scelta che ha costretto la minoranza al voto contrario
Il Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” di Calopezzati esprime profondo sgomento e sincera amarezza in relazione a quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, svoltosi nella giornata di giovedì 5 febbraio 2026, in occasione della discussione della proposta – avanzata dal Vice Sindaco Giuseppe Gigliotti – di conferimento della cittadinanza onoraria all’Ing. Federico Giudiceandrea.
Come ormai divenuta consuetudine, i consiglieri comunali di minoranza hanno ricevuto la documentazione relativa ai punti all’ordine del giorno soltanto sette giorni prima della seduta consiliare. Tra tali atti figurava la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria, motivata – testualmente – dal “forte attaccamento a Calopezzati e alla sua comunità, attraverso l’acquisto e la valorizzazione del Castello feudale Giannone che sorge maestoso nel centro del paese”.
Tale motivazione ha immediatamente destato positivo interesse, vista la importanza del Castello feudale Giannone, ma ha anche fatto sorgere perplessità profonde poi rivelatesi, purtroppo, fondate. È infatti noto all’intera comunità di Calopezzati come il Castello feudale Giannone versi, purtroppo, in condizioni di grave degrado: ampie porzioni dell’immobile storico risultano inagibili e, da decenni, non si registra alcuna concreta attività di valorizzazione o recupero.
Proprio per tale ragione, con spirito costruttivo e senso delle istituzioni, i consiglieri di minoranza hanno formalmente richiesto al Sindaco – ben quattro giorni prima della seduta consiliare – di integrare la proposta mediante l’inserimento di ogni utile riferimento formale e documentale atto a comprovare l’avvenuto perfezionamento dell’acquisto dell’immobile da parte dell’Ing. Giudiceandrea, qualora già comunicato o comunque formalizzato presso il Comune di Calopezzati, tenuto conto del menzionato acquisto.
Una richiesta tutt’altro che pretestuosa, finalizzata esclusivamente a rendere l’atto pienamente chiaro, trasparente e incontestabile, rafforzandone la legittimità amministrativa e il valore simbolico della onorificenza agli occhi dell’intera cittadinanza.
A seguito di tale richiesta, il Sindaco ha risposto ai consiglieri di minoranza chiarendo – testualmente – che “l’acquisto non è ancora perfezionato del tutto, a livello fiscale, catastale, volture, ecc.”. Una dichiarazione che, nei fatti, certifica come non solo non vi sia stata alcuna valorizzazione del Castello feudale Giannone, ma come non risulti neppure perfezionato l’atto di acquisto richiamato espressamente nella proposta di conferimento della cittadinanza onoraria.
Nel corso del Consiglio comunale del 5 febbraio 2026, introducendo il punto all’ordine del giorno, il Sindaco ha dapprima ribadito e confermato quanto già comunicato formalmente ai consiglieri di minoranza, precisando che il perfezionamento dell’acquisto potrebbe avvenire anche oltre un anno. Ciononostante, ha successivamente invitato i consiglieri di minoranza a votare comunque favorevolmente la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a suo cugino, l’Ing. Federico Giudiceandrea.
Il tutto mentre l’Assessore Vito Vulcano – dipendente dell’Ing. Giudiceandrea – interveniva in aula chiedendo inizialmente dove fosse riportato, nel testo della proposta, il passaggio attestante l’acquisto del Castello feudale Giannone, e poi chiedendo addirittura chi fosse l’autore del testo contenuto nella proposta di delibera (!) senza ricevere risposta e, infine, sollecitando al contempo la propria maggioranza a votare favorevolmente l’atto.
Con grande senso di responsabilità istituzionale, i consiglieri di minoranza sono intervenuti nel dibattito evitando persino di sottolineare l’evidente e delicato tema delle ragioni di opportunità che investono il Sindaco e l’Assessore Vulcano. Essi hanno invece inteso chiarire tre aspetti fondamentali, peraltro largamente condivisi dall’intera comunità di Calopezzati.
In primo luogo, hanno affermato che, qualora la proposta non avesse contenuto informazioni oggettivamente non vere – quali l’acquisto e la valorizzazione del Castello feudale Giannone – avrebbero senza alcun dubbio votato a favore del conferimento della cittadinanza onoraria, poiché la storia personale, il prestigio professionale e l’amore dimostrato dall’Ing. Federico Giudiceandrea nei confronti di Calopezzati lo avrebbero pienamente meritato.
In secondo luogo, hanno chiesto il semplice rinvio del punto all’ordine del giorno al Consiglio comunale successivo, al fine di rettificare un testo viziato da inesattezze e consentire così al Consiglio di esprimersi all’unanimità, restituendo dignità e solennità a un atto di alto valore simbolico.
Infine, hanno chiarito con assoluta nettezza che, in virtù del ruolo costituzionalmente attribuito alle minoranze – chiamate a vigilare sulla legittimità e correttezza degli atti amministrativi – non avrebbero potuto esprimere voto favorevole su un documento contenente informazioni non rispondenti al vero.
Nonostante ciò, anche dinanzi a un’evidente e riconosciuta mancanza dell’Amministrazione comunale, il Sindaco e la sua maggioranza hanno scelto, per l’ennesima volta, la strada della divisione: hanno deliberatamente deciso di votare comunque il documento, pur ammettendo essi stessi le inesattezze che lo inficiavano, rifiutando di accogliere una proposta di puro buon senso, quale quella del rinvio del punto all’ordine del giorno, avanzata dalla minoranza e costringendola, di fatto, a esprimere voto contrario.
Il Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” di Calopezzati resta profondamente interdetto dinanzi a una vicenda che definire grottesca è riduttivo, una vicenda della quale si fatica sinceramente a comprendere modalità, logica e finalità.
Non si comprendono le ragioni per cui siano state inserite in una proposta ufficiale informazioni non veritiere, facilmente evitabili. Né si comprendono le ragioni per cui l’Amministrazione comunale abbia respinto una proposta di rinvio tanto semplice quanto ragionevole, preferendo mettere i consiglieri di minoranza davanti a un’alternativa inaccettabile: votare un atto viziato da inesattezze o votare contro.
Per tali motivi, il Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” di Calopezzati esprime pieno apprezzamento e totale condivisione per la posizione assunta dai consiglieri di minoranza Pasquale Pedace (capogruppo), Kevin Mangone e Mario Amodeo, una posizione coerente, dignitosa e profondamente rispettosa delle istituzioni e della comunità di Calopezzati.
Allo stesso tempo, il Circolo intende manifestare la più ampia e sincera solidarietà all’Ing. Federico Giudiceandrea, che avrebbe senza dubbio meritato il conferimento della cittadinanza onoraria con un voto unanime del Consiglio comunale, a prescindere dall’acquisto del Castello feudale Giannone, e che invece è stato privato di tale riconoscimento unanime a causa di un agire poco istituzionale, poco serio e certamente poco conciliante da parte della maggioranza che oggi, purtroppo, amministra Calopezzati.
Calopezzati, 6 febbraio 2026
Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella”
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