Valorizzare le bellezze storiche artistiche di Cariati.

Ormai dovremmo essere vaccinati al peggio. Sopratutto se il peggio si chiama la valorizzazione delle bellezze storiche artistiche di Cariati. Una sequenza di errori e di una scarsa consapevolezza del potenziale intrinseco del paese ionico, che sconfina a volte nel grottesco. Evidentemente non c’é ancora un limite, capace di arginare l’annosa tendenza. Possibile che nessuno riesca a fermare una situazione critica, puntando invece alla valorizzazione di progetti di promozione turistica e competenze? Voglio fare un solo esempio. Per chi viene a Cariati e sale al centro storico, l’imponente cinta muraria e i suoi torrioni tolgono il respiro. Una bellezza sconfinata. Una storia infinita che tanti storici del luogo, e non solo, hanno saputo raccontare con grande passione, al punto che basterebbe poco per far rivivere quei luoghi e la sua storia di un tempo. Dispiace salire su uno dei torrioni, tra quelli accessibili, e constatare che la sua pavimentazione é sconnessa, rendendo impossibile il calpestio e mettendo a serio rischio l’incolumità del visitatore. E’ un’eresia ipotizzare la sistemazione dei luoghi, favorendone la fruizione ai tanti? Turisti che hanno piacere di scoprire una Cariati, che al suo incantevole mare, associa un centro storico che non ha nulla da invidiare ad altrettanti centri molto più conosciuti e rinomati. Se Cariati é condannata a tutto ciò, qualcuno, però, si prendesse le sue responsabilità. C’é ancora da sperare? Nicola Campoli

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