Ucciso a bastonate: la folla inamovibile filma l’omicidio. Io sarei intervenuto!

Troppa indifferenza. Non c’è più cuore

Ma in che società viviamo? Nel tragico omicidio avvenuto a Civitanova Marche ci vedo una doppia e inaudita ferocia.

Innanzitutto, la furia con la quale viene assalito da un uomo a colpi di stampella il povero ambulante nigeriano, colpevole di aver chiesto insistentemente l’elemosina alla sua fidanzata.

In più, l’ingiustificabile cinismo della gente che assiste all’orribile pestaggio, riprendendo tutto, come se fosse normale, con i cellulari, senza al contrario provare a separare i due uomini o chiamare le forze dell’ordine.

Mi chiedo. Perché nessuno è intervenuto? Perché il primo impulso è stato quello di filmare l’aggressione, invece, che bloccare l’assassino? Cosa avrei fatto io se mi fossi trovato sul posto?

Di sicuro, avrei provato a fare qualcosa, che non fosse stato prendere il cellulare dalla tasca, immortalando così la scena, come se stessi a vedere una scena di un film!

Troppa indifferenza. Non c’è più cuore. Con la seria aggravante, ormai, che si è talmente abituati alle immagini di violenza che, forse, si fa pure fatica a distinguere la realtà dalla fiction.

E se è vero che manca il coraggio è anche vero che il fatto che tante persone assistano a un omicidio con un cellulare non può lasciare nessuno indifferente: in che mondo allora crescono i nostri figli?

Nicola Campoli

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