TERRORE SENZA FINE…..

patrizia funaro 06-2016 primo pianoSi è consumata, in Bangladesh, un’altra tragica serata di terrore.
Venerdi 1 luglio un commando di terroristi ha fatto irruzione in un ristorante molto in voga di Dacca.
Una notte di follia:quattro ore di paura, di torture, di violenza. Purtroppo, anche se a migliaia di chilometri di distanza, l’attentato ci colpisce da vicino .
Tra le venti vittime ci sono nove cittadini italiani.
Fratelli d’Italia. ..
Manager, imprenditori, giovani mamme che, per motivi di lavoro, vivevano in Bangladesh. Una serata come tante altre che, per alcune delle nove vittime, rappresentava l’ultima notte in terra straniera, prima del rientro in Italia.
Un ritorno che non ci sarà…
Bambini, compagni, genitori, privati  crudelmente dei loro cari. Ma come spiegare ad un bambino che dovrà crescere senza la propria mamma? Con quali parole descrivere l’inumana follia di chi ha condannato a morte venti persone perché non conoscevano alcuni versi del corano?
Proprio così. ..
I terroristi, prima di imbattersi in una vera e propria guerra con la polizia, hanno sequestrato i clienti del locale costringendoli a recitare alcuni passi del corano e, per chi quel testo non lo conosceva, prima la tortura e poi la morte.
La narrazione di un incubo,  di una barbarie che si ripete a distanza di pochi giorni dal terribile attentato di Instabul.
È indubbio come da diversi anni sia in atto uno scontro di civiltà che lascia ,dietro di sé, una scia di sangue senza precedenti.
Non si tratta di una guerra in senso tradizionale ma di una “guerra ibrida “di tipo globale. Il nemico da abbattere non si identifica in uno Stato, in un Popolo, ma in una cultura da sopraffare a tutti i costi.
Nel mirino dell’isis c’è la civiltà occidentale ed i suoi luoghi simbolo: ristoranti, discoteche, teatri, stadi, aeroporti. ..
Una scelta che esprime una precisa strategia :minare la nostra libertà! Creare uno stato di terrore che ci impedisca di vivere serenamente il quotidiano.
Un tentativo di prevaricazione,in nome di un Dio che non può volere tutto questo! Qualunque sia il suo nome, nessun Dio può predicare stragi di innocenti,nessun testo sacro può insegnare l’odio. Si tratta, in realtà, di un’interpretazione deviata ed estremista del corano che occulta altri obiettivi.
Ma come frenare questa ondata di terrore?
Gli esperti di terrorismo internazionale suggeriscono dure e mirate azioni militari nelle roccaforti dell’isis. Colpire, dunque,  i territori in cui i terroristi vengono addestrati, armati e “indottrinati” .
Ma probabilmente non è sufficiente. .
La “guerra globale” dovrebbe essere affrontata con una molteplicità di azioni che coinvolgano, in primis , la diplomazia internazionale. Ma non solo.
L’incontro con la comunità islamica, con i musulmani moderati che vivono, lavorano e pregano accanto a noi. Uno stile di vita sicuramente lontano da quello “occidentale ” ma degno, sempre e comunque, di rispetto. Quel rispetto reciproco che costituisce unica garanzia di convivenza civile e che rappresenta, altresi, il fondamento di un’evoluta società multiculturale.
È questo l’obiettivo che noi tutti dovremmo perseguire.
“Nessuna Civiltà potrà essere considerata tale se cercherà di prevalere sulle altre”
Patrizia Funaro 
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