Tanti gruppi. E’ il segno di una eccessiva frantumazione delle forze politiche.

Cariati Riparte. Un altro movimento civico scalda i muscoli per la competizione elettorale della prossima primavera 2016. Il parallelo tra Cariati e il resto dell’Italia é bello e fatto. Una eccessiva frantumazione delle forze politiche in un contesto piccolo, quanto Cariati, o più ampio quanto l’intero Paese. La domanda da porsi é semplice. Cosa muove la formazione di diversi movimenti, intese e alleanze politiche? Cosa induce il proliferare di figure che si mostrano così tanto desiderose di voler cambiare Cariati? Dove erano sino ad adesso? E’ chiaro a questo punto che il voto di primavera mostrerà un quadro ampio, rissoso e dispersivo per un contesto piccolo come é Cariati. Sbagliato! Per il sottoscritto, infatti, non può esistere una contraddizione così stridente fra il bisogno materiale di mettere mano professionalmente a una trasformazione radicale del Paese e un panorama elettorale dove la sintesi lascia a desiderare. I più sono votati a gestire spaccati miopi. Si pensi più al l’interesse generale di Cariati, meno ai propri ritorni personali. Occorre superare tali limiti che offriranno alla comunità un futuro sempre poco promettente. Si faccia avanti qualcuno, allora, che si spenda in prima persona nella difficile opera di aggregare e non di disaggregare. Si ragioni a includere e non a escludere. Nicola Campoli

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