di Marco Toccafondi Barni
– Inizia l’ultimo atto dei gironi eliminatori, quindi le partite devono per forza essere giocate in contemporanea, inutile prendere in giro i lettori e per onestà intellettuale scriveremo solo su quelle visionate interamente, senza ricorrere agli highlights.
SVIZZERA – CANADA 2 – 1 (Vargas, Manzambi, P. David)
– Il Mondiale della Svizzera finisce meglio di come era cominciato confermando così una formazione outsider tra le piu’ interessanti del torneo. Succede ormai da tempo sia agli Europei che ai Mondiali, non è una novità.
Il primo tempo e noioso, con poche occasioni, tranne che per la trasmissione di punta su Rai 1, dove forse in odor di biscotti parlano di una bellissima gara. Nella realtà del BC Place Stadium in Vancouver sono poche le occasioni pericolose e comunque sbagliate: nei primi minuti sono gli elvetici a non essere svegli, incredibilmente col solito Embolo che tutto solo in area riesce a colpire il portiere canadese anzichè la rete, dopo il migliore dei suoi, Manzambi, piomba sì sulla respinta e conclude un po’ piu’ sensatamente, però viene murato. Nel corso dei ’45 un’ unica risposta si avrà, da parte del Canada, con Larin che a 10 minuti dalla fine del primo tempo non angola abbastanza il tiro che viene quindi facilmente bloccato a terra dallo svizzero Kobel.
Tutto diverso, a conferma di come a certi livelli complotti o accordi sono rari, nella ripresa che difatti inizia con un botto rossocrociato: si è appena 39 secondi dentro la ripresa e Rubén Vargas raccoglie una gran palla messa in mezzo da Manzambi, fulminato Crépeau sul secondo palo.
Passa una decina di minuti e c’è il raddoppio che apparentemente pone il match in frigo: l’ottimo Manzambi riceve palla da Embolo, calcia un potente destro e Crepeau è battuto.
Solo a un quarto d’ora dalla fine i canadesi accorciano con Promise David che, ricevuta palla da Saliba, in spaccata riporta il Canada in partita. Ma non basterà, perché gli svizzeri vincono. Va bene a tutti così, in fondo: la Svizzera e i padroni di casa ai 16esimi, Bosnia probabilmente pure, tra le migliori terze, aumentando così i rimpianti azzurri.
BOSNIA ERZEGOVINA – QATAR 3 – 1 (Alajbegovic, Abunada (A), Mahmic, Al Haydos)
– E’ la partita del nostro scontento, il girone che ci fa piangere lacrime amare, perché se al posto della Bosnia ci fossimo stati noi è difficile pensare non saremmo approdati, pur con tutti i nostri limiti, ai 16esimi di finale. E poi una voltà lì, il Mondiale si azzera e quindi chissà.
SCOZIA – BRASILE 0 – 3 (Vinícius Júnior (2), Cunha)
– Brasile Scozia è una partita che si è vista spesso ai Mondiali, storico l’incontro del 1982 in Spagna, va sempre a finire nello stesso modo: il Brasile chiude al 1° posto nel girone e la Scozia va fuori. Non è cambiato nulla.
MAROCCO – HAITI 4 – 2 (Hakimi, Saibari, Rahimi, Yassine, Bounou (A), Isidor)
– No, nessuna vittima sacrificale e niente di scontato tra la nazionale campione d’Africa e la “Cenerentola” Haiti, perché la piccola isola caraibica è piu’ carrozza che zucca questa sera.
Si parte e Haiti va avanti: 10° minuto autorete di Yassine Bounou, che devia la sfera nella propria porta. Devono passare ben 20 minuti per vedere i leoni, alla mezz’ora infatti il 38enne portierone di Haiti, Placide, compie un doppio intervento provvidenziale. Ma passano pochi minuti ancora e arriva il primo gol in un Mundial per Hakimi: l’ ex Inter pareggia credendoci in un pallone sotto porta smanacciato da Placide, rimette tutto in gioco. Siamo pari.
Ma è una partita straordinaria e ricca di colpi di scena, allora prima del dublice fischio c’è il tempo per vedere ancora i granatieri di Haiti avanti con un inaudito missile da fuori del classe 2000 Isidor,attualmente in forza al Sunderland, una prodezza balistica importante. Ma i leoni dell’ Atlante non ci stanno e il talento PSV Saibari fa 2 a 2 di destro.
Si va al riposo così in quel di Atlanta, ma nella ripresa prima Rahimi porta in vantaggio i suoi definitivamente e poi, proprio durante l’ultimo giro di orologio prima del 90esimo minuto, è Yassine a portare il Marocco ai 16esimi e mandare Haiti a casa, sì con 0 punti, ma con un discreto Mondiale alle spalle. Lo hanno onorato, su questo non ci sono dubbi.
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