■Antonio Loiacono
Un grido d’allarme risuona forte e chiaro nelle parole dell’onorevole Vittoria Baldino (M5S), che denuncia la continua emergenza delle morti sul lavoro in Italia. La deputata ha posto l’accento su una serie di incidenti mortali avvenuti nelle ultime settimane, evidenziando la drammatica frequenza con cui si verificano tragedie di questo tipo.
Sabato scorso, a Mandatoriccio (Cosenza), il 26enne Michael Affatato ha perso la vita precipitando da un’altezza di 10 metri in un capannone. Solo pochi giorni prima, a Secondigliano, era morto Patrizio Spasiano, un tirocinante di appena 19 anni. Ancora, a Capodanno, alle porte di Lodi, Sayed Atef El Bendary, operaio di 24 anni, è deceduto cadendo dal tetto di un capannone.
Di fronte a questa ennesima serie di morti bianche, Baldino ha chiesto con forza un’informativa urgente alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, per chiarire quali siano stati gli effetti delle misure di sicurezza promosse dal Governo. Secondo l’onorevole del Movimento 5 Stelle, è impensabile che questa strage continui nell’indifferenza generale e senza un’adeguata reazione da parte delle istituzioni.
“Vogliamo sapere da Calderone -ha detto il deputato pentastellato – se pensa che questa strage possa continuare senza colpo ferire e che impatto hanno avuto le misure su salute e sicurezza sbandierate dal Governo. Abbiamo più volte sottolineato l’urgenza di attuare un piano nazionale di prevenzione contro infortuni e morti sul lavoro. Le lacrime non sono più sufficienti: bisogna diffondere ovunque la cultura della sicurezza e fare formazione e informazione. L’art. 1 della Costituzione dice è che ‘l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e non è più possibile che una madre -conclude Baldino- non veda rientrare suo figlio a casa la sera com’è avvenuto a Michael, Patrizio o Sayed. Basta perdere tempo e piangere morti”
L’appello di Baldino si unisce a quello di molte altre voci che chiedono interventi concreti e immediati per fermare questa strage silenziosa. Ora resta da vedere se il Governo risponderà con azioni incisive o se le tragedie continueranno a ripetersi nell’indifferenza generale.
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