STAGISTI, ICHINO: SPETTACOLO DI MALCOSTUME

STAGISTI, ICHINO: SPETTACOLO DI MALCOSTUME IL SENATORE PD: ACCETTO L’INVITO DI ADAMO UN PRIVILEGIO PER POCHI CHE SCONCERTA IN EUROPA ROMA, Mercoledì 17 Novembre 2010 – Programma Stages Calabria. “Errare humanum, perseverare diabolicum”. A distanza di due anni, il Consiglio Regionale della Calabria rinnova l’operazione sbagliata volta a creare artificialmente un’occasione di reddito assistenziale per qualche centinaio di laureati calabresi. E’ sconcertante lo spettacolo di malcostume dato dalla Calabria in Europa. In un sistema finanziario ispirato al federalismo è una condanna alla bancarotta. È, in sintesi, il commento del Senatore Pietro ICHINO, dopo l’approvazione, all’unanimità, lo scorso 15 Novembre, da parte del Consiglio Regionale, di un prolungamento del programma per i cosiddetti “super stagisti”. E all’On. Nicola ADAMO che, intervenendo in aula, aveva pubblicamente invitato il Prof. ICHINO a recarsi a Palazzo Campanella per discutere nel merito sulle soluzioni di transizione e strutturali per dare risposte su questa vicenda, il noto Giuslavorista risponde: accetto ben volentieri, per l’amicizia che mi lega alla Calabria, sempreché anche il resto del Consiglio sia interessato a questo confronto. DICHIARAZIONE SENATORE PIETRO ICHINO «“Errare humanum, perseverare diabolicum”. Due anni fa era illecito attivare questa forma di assistenza mascherandola sotto l’aspetto formale di stage di formazione nel campo dell’innovazione amministrativa, quando tutti sapevano bene che quel contenuto amministrativo sarebbe stato del tutto assente; ed era profondamente sbagliato sul piano economico attivare quel trattamento apparentemente privilegiato, che in realtà avviava quei giovani in un vicolo cieco senza uscita. Oggi è illecito stanziare altro denaro pubblico, oltretutto in una situazione di urgente necessità – semmai – di controllo e riduzione della spesa pubblica, per protrarre questa forma di assistenza sotto forma di incentivo alla costituzione di rapporti di lavoro sussidiati; ed è ancor più gravemente sbagliato sul piano economico allontanare ulteriormente quei giovani dal mercato del lavoro vero sottraendo risorse agli investimenti produttivi e ai servizi erogati dalla Regione alla cittadinanza. Stupisce, oltretutto, come il Consiglio Regionale possa non rendersi conto, estendendo nel tempo una rendita in favore di poche centinaia di giovani, della gravissima ingiustizia che in questo modo viene commessa nei confronti delle decine di migliaia di altri giovani calabresi in cerca di un lavoro regolare, ai quali la Regione non solo non dà nulla, ma infligge anche la beffa del prolungamento del privilegio a quei pochi. Lo spettacolo che con questo sperpero di denaro pubblico e con questo malcostume assistenziale la Regione Calabria dà all’intero Paese, e all’Europa i cui fondi sono stati sperperati, è davvero sconcertante. Con le misure come questa la Regione Calabria si condanna oggi al sottosviluppo, domani – in un nuovo sistema finanziario ispirato ai principi del federalismo – alla bancarotta. Poiché il Consigliere Regionale ADAMO mi ha invitato a confrontarmi con il Consiglio su questo tema, gli rispondo accettando ben volentieri l’invito per l’amicizia che mi lega alla Calabria, sempreché anche il resto del Consiglio sia interessato a questo confronto».

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