SS106 INTERVENTI SUBITO, MA SERVE PRUDENZA E CONTROLLO – L’appello di Antoniotti a pedoni, ciclisti e automobilisti

Ennesimo incidente sulla strada statale 106. La pericolosità di questa arteria e la necessità di mobilitarsi, così come stiamo facendo, affinché il Governo e soprattutto Anas Spa pianifichino gli interventi per l’ammodernamento del tratto Sibari-Crotone, non possono prescindere dall’obbligo di prudenza e controllo. È necessario adottare le adeguate precauzioni previste e regolamentate dal codice della strada, percorrendo a piedi o con veicoli su due ruote e più in generale con qualsiasi mezzo una statale ad altissima densità di traffico, quale è appunto la 106. È, questo, il commento del Sindaco Antoniotti, all’indomani dell’ennesimo incidente avvenuto sulla E-90, il penultimo dei quali mortale. Sembra quasi che le tragedie stiano diventando routine – scandisce il Primo Cittadino -. Non possiamo e non dobbiamo permettere che la rassegnazione prenda il sopravvento e che si arrivi ad assuefarsi a situazioni che nulla hanno di normale. Dobbiamo continuare a lottare, affinché il Governo centrale si renda conto dei gravi disagi ai quali siamo costretti, a causa della totale carenza dei servizi primari. Il ripetersi dei tragici avvenimenti che stanno interessando la Statale 106 Jonica, sempre più teatro di tragedie, impone una doverosa e forte presa di posizione dei territori serviti da questa arteria. Impone, però, anche una riflessione da parte di chi giornalmente è costretto a percorrere, con qualsiasi mezzo e per qualsiasi motivo, la strada della morte. Serve più buonsenso. Servono precauzioni. Servono maggiori e più frequenti controlli. Bisogna rispettare le leggi previste dal codice della strada. I pedoni, così come i ciclisti, non possono immettersi sulla strada senza un adeguato abbigliamento e accessori catarifrangenti, così come prevede la normativa. Allo stesso tempo, è necessario che gli automobilisti e gli autisti di mezzi pesanti rispettino i limiti di velocità e la segnaletica stradale, favorendo, con la propria condotta orientata al buonsenso ed al rigore, quel minimo di sicurezza in più necessario quando si percorre una strada di per sé già così disastrata.

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