SERGIO SALVATI, Lancia un appello disperato ai suoi amici della maggioranza:

A distanza di un anno dalle mie dimissioni da assessore comunale devo constatare – mio malgrado – che le criticità politiche, amministrative e gestionali del Comune di Cariati sono notevolmente aumentate. Poco o nulla è stato fatto per risolvere la grave situazione di degrado ambientale ed urbano in cui versa la nostra Cariati e per migliorare i servizi comunali (viabilità, illuminazione pubblica, spazzamento, spiaggia, servizi cimiteriali, servizio idrico, lotta al randagismo, ecc..) che continuano ad essere inesistenti e, comunque, carenti. Ciò – come è noto – ha causato nella stagione turistica e balneare, appena conclusa, notevoli disagi non solo ai residenti ma anche ai villeggianti ed agli operatori commerciali e turistici, anche per mancanza di programmazione in tempo utile. A questo deve aggiungersi un assoluto ed ingiustificato immobilismo in molti altri settori. Opere pubbliche non ancora completate; mancata adozione del Piano Spiaggia e del Piano Strutturale Associato (Piano Regolatore), strumenti urbanistici fondamentali anche per lo sviluppo economico e sociale della nostra cittadina; mancata conclusione delle pratiche di affrancazione dei terreni comunali gravati da usi civici, nonostante il Comune abbia incassato quanto dovuto dai cittadini interessati (circa un milione di euro); inspiegabile ritardo nell’apertura dell’asilo nido di via Berlinguer, servizio (già finanziato dalla Regione) utile alla collettività ed occasione di lavoro per gli operatori; mancata attivazione della Raccolta Differenziata dei Rifiuti. Non può più costituire un alibi la ristrettezza economica in cui versa il Comune (in stato di pre-dissesto o dissesto!) o l’eventuale inefficienza della macchina amministrativa. Molte problematiche, infatti, non sono state nemmeno affrontate e discusse, nonostante le mie numerose ed insistenti richieste. Ho sempre sperato che si aprisse un confronto serio, leale e costruttivo all’interno del Consiglio Comunale sulle suddette tematiche, ritenute prioritarie e meritevoli di essere trattate. Ciò non è avvenuto! In un momento così difficile per la nostra Cariati che, dopo decenni, sta rivivendo il dramma dell’emigrazione di interi nuclei familiari, mi auguro che il Sindaco ed il resto della maggioranza, preso atto della non attuazione del programma amministrativo e della grave situazione economica sociale e politica, cambino finalmente atteggiamento, aprendosi al confronto con i cittadini, le associazioni, tutte le forze politiche, sindacali e di categoria per cercare, col contributo di tutti, di risolvere i tanti e spinosi problemi ed iniziare così ad intravedere una luce in fondo al tunnel. Spero che quest’ennesimo appello venga raccolto, anche perché, in caso contrario, aumenterà quel senso di sfiducia dei cittadini nei confronti degli amministratori e della maggioranza. In caso di inerzia, certamente, non resterò a guardare ed intraprenderò iniziative in tal senso, perché non voglio vedere “morire” Cariati ma farla vivere e viverla, ovviamente insieme al popolo. IL CAPOGRUPPO “INSIEME AL POPOLO” SERGIO SALVATI

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