■Antonio Loiacono
A Scala Coeli, il piccolo Comune incastonato tra gli ulivi e le colline del Basso Ionio, la modernità si è presa una pausa. Da una settimana, il Wi-Fi presso alcune abitazioni è scomparso. Non in senso poetico — proprio sparito. Gli abitanti lo cercano come si fa con un gatto scappato di casa: chiamandolo, maledicendolo, promettendo offerte votive al primo router che torna a lampeggiare.
La vita offline, qui, non è un esperimento di digital detox: è una tragedia in atto unico. Gli smart worker si aggirano per le stradine col portatile sotto il braccio, in cerca di una tacca salvifica. C’è chi sale sui tetti, chi prova con l’hotspot del cellulare del vicino, chi medita di trasferirsi — non a Londra, ma nella Frazione di San Morello, dove pare che Internet funzioni ancora!
Per molti, la rete era l’unico filo che li teneva legati al mondo. Ora, tagliato quel cordone digitale, si scopre quanto fragile sia la promessa della “Calabria connessa”. Le famiglie aspettano risposte dai gestori, ma i call center giurano che “il problema è risolto”. Peccato che, a Scala Coeli, i modem in alcune case continuino a lampeggiare come candele votive per la banda larga.
Il risultato? Gli “apolidi della rete” hanno fondato una nuova comunità: quella dei senza segnale, un popolo unito da hotspot improvvisati e da un’ironia disperata. Qualcuno scherza: “Abbiamo scoperto che i figli hanno un volto, non solo un account!”. Altri no, loro non ridono affatto — hanno scadenze, riunioni, file da inviare. E ogni giorno senza rete è un passo indietro verso l’era paleoinformatica.
Nel frattempo, la vita del borgo scorre lenta, come se la connessione fosse un capriccio urbano, una moda passeggera. Ma qui nessuno si diverte: si lavora, si studia, si prova a restare nel presente.
Eppure, paradossalmente, questo blackout digitale ha un che di rivelatore: senza Internet, Scala Coeli è diventata visibile proprio perché disconnessa. Forse è così che si conquista la ribalta, nel 2025 — sparendo dal web.
Quando la connessione tornerà, probabilmente nessuno festeggerà. Qualcuno sospirerà, qualcun altro aggiornerà dieci file arretrati, e i modem torneranno a lampeggiare come lucine natalizie fuori stagione.
Ma in paese, per un attimo, resterà il sospetto che Internet, dopotutto, non fosse solo un servizio — era una compagnia. E come tutte le compagnie, la si apprezza solo quando se ne va.
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