Roma chiama Cariati

Anche l’ultima riformulazione circa l’affidamento delle deleghe, tra i componenti della Giunta Greco, continua a non riservare nulla di nuovo su questi schermi.

Uno spettacolo già visto e rivisto che serve esclusivamente a continuare a tirare avanti senza alcun disegno e idee, rispetto invece alla necessità di dare una svolta concreta e fattiva.

Credo per davvero che bisogna rilanciare un impegno politico amministrativo a vantaggio dei cariatesi.

Serve a Cariati una nuova classe dirigente che possa sposare anche tutto il filone delle ingenti risorse europee che di sicuro arriveranno al Sud Italia, a partire dal 2021.

Fermo restando che a quel tempo ci saranno idee e progetti fattivi, che puntino a dare un nuovo volto al Mezzogiorno d’Italia e perché no a Cariati.

Per questo motivo è arrivato il momento che Cariati esprima una nuova classe dirigente che possa partecipare alla vita politica, che oggi appare particolarmente asfittica, faziosa e divisiva e soprattutto inconcludente.

L’obiettivo vero è quello di sconfiggere la dilagante sfiducia dei cariatesi nelle istituzioni.

Cariati ha bisogno di tutti. Ogni cariatese, vicino e lontano, è un patrimonio impareggiabile che va ascoltato e che deve ritrovare delle risposte concrete nell’azione amministrativa.

E’ per questo è necessario che i cittadini, soprattutto i critici, i pessimisti, i delusi, mettano generosamente in campo un po’ delle proprie energie e siano protagonisti di un vero e proprio cambiamento.

L’occasione da cogliere per Cariati è particolarmente ghiotta. In fondo Roma chiama Cariati e non bisogna mostrarsi impreparati.

Per farlo occorre una Cariati che faccia dell’interesse generale il suo credo prioritario. Cosa non semplice ma, tuttavia, possibile.

Nicola Campoli

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