Rispetto e il ripristino della legalità nella gestione del Comune di Cariati. E’ quanto chiedono, in una nota indirizzata al Prefetto, i consiglieri di opposizione.

I Consiglieri di opposizione, Filomena Greco, Tommaso Critelli, Mario Sero e Francesco Cosentino non demordono e incalzano il Sindaco di Cariati perché sia rispettata la sentenza del Tar Calabria che ha disposto l’annullamento della delibera consiliare n. 63. Con una nota depositata al Comune nella odierna mattinata e indirizzata al Prefetto ed altri Organi istituzionali, i Consiglieri di opposizione chiedono ancora una volta il rispetto e il ripristino della legalità nella gestione del Comune di Cariati. Questa volta l’occasione nasce da un punto posto all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per il 5 ottobre p.v. in prima convocazione e il successivo 8 ottobre in seconda. L’argomento riguarda il punto n. 4 dell’ordine del giorno, relativo a “Piano di riequilibrio pluriennale – rideterminazione per effetti del D.L. 35/2013” La questione, a prima vista, può apparire cosa futile, di nessuna importanza, ma così non è. I Consiglieri di opposizione , molto opportunamente si chiedono : Se la delibera del riequilibrio pluriennale (predissesto) , successiva e conseguente alla delibera 63, è stata annullata con la sentenza del Tar Calabria, come si fa a variarla ? In termini più concreti e pratici : una delibera dichiarata nulla con sentenza, così come nel caso di Cariati, deve ritenersi cancellata dalla realtà, diventa cioè inesistente. Come può dunque modificarsi un atto inesistente? Eppure i consiglieri sono chiamati a fare una cosa del genere. Forse questo porta qualche beneficio al Comune ? No, nessuno !! E allora ? Non può dunque essere modificato un atto inesistente, ma va riapprovato ex novo ripartendo dalla delibera 63 del 29/11/2012 , il cui annullamento ha provocato, con effetto a catena, la nullità di tutti gli atti conseguenti, tra cui anche la delibera del riequilibrio pluriennale (predissesto). Il nostro lettore potrà rimanere confuso e disorientato dinanzi a simili problematiche che sembrano cavilli da azzeccagarbugli. Ma la realtà non è così. I Consiglieri di opposizione e per la verità anche il nostro Centro Studi, hanno sempre sostenuto che la strada imboccata dal sindaco e dalla maggioranza per risanare il bilancio comunale è completamente sbagliata e non porta alcun risultato positivo, ma provoca solo ulteriori e maggiori guai al nostro Comune, così come in effetti sta già accadendo. Guai che significano aumento dell’indebitamento del Comune che lo Stato non ripiana gratuitamente, con finanziamenti a fondo perduto. Il Comune si mette nelle condizioni di ridurre o addirittura non erogare servizi essenziali (acqua potabile, pubblica illuminazione, nettezza urbana, manutenzione viabilità , etc.) e a restituire con tanto di interessi tutte le anticipazioni ottenute. Ed è quello che stiamo vivendo attualmente nel nostro Comune: creditori che non vengono pagati, azioni giudiziarie che si moltiplicano a vista d’occhio e delle quali il Comune dovrà rispondere. Che succede quando un cittadino si reca negli uffici comunali per segnalare un disservizio? NON CI SONO SOLDI !!!! Questa a la risposta che spesso viene data in malo modo. O forse non è così ? E questo non dovrebbe far scattare un campanello di allarme negli amministratori comunali ? Invece niente ! Si procede a testa bassa rimanendo abbarbicati alla poltrona. Perché? Per il semplice gusto della poltrona o di qualcos’altro ? L’azione portata avanti dai Consiglieri di opposizione e dal nostro Centro Studi non rincorre cavilli da azzeccarbugli, ma vuole semplicemente riportare alla normalità, con un percorso responsabile e corretto, la gestione del nostro Comune che questa maggioranza ha sprofondato in un baratro senza fondo, dove si continua ad affondare ogni giorno sempre di più. Si riuscirà ad arginare questa vertiginosa e perniciosa discesa che sta umiliando come non mai questa nostra cittadina? Buona parte dipende anche dai Cittadini, che sono chiamati a scuotersi da un torpore che sembra più uno stato comatoso, aprire gli occhi e rendersi conto che la democrazia si realizza con la partecipazione di tutti!!!!!!! Cataldo De Nardo Centro Studi Pier Giorgio Frassati

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