RIFIUTI,CACCIAMO COMMISSARIO A PEDATE!

Rifiuti, se il Commissario non dovesse andarsene a casa con urgenza, come sindaci ci autoconvocheremo presso il suo Ufficio: non per andare a perdere altro tempo in parole, ma per cacciarlo a pedate! Nel frattempo la magistratura non indugi ad indagare su responsabilità ed omissioni a vario titolo e su stipendi “rubati” in questi 3 lustri se rapportati all’assenza di qualsiasi risultato. Adesso va tolta con urgenza la spazzatura dalle strade, senza gioire (come palesa qualcuno) per l’ennesima ordinanza sballata e tampone! Vanno immediatamente requisite e aperte le discariche disponibili, a partire da quella di Scala Coeli, autorizzata e collaudata da tempo e sulla messa in funzione della quale non sono più tollerabili attendismi. – Ha riscosso consenso unanime ed applausi dalla nutrita platea di sindaci presenti, l’intervento del Primo Cittadino di Rossano ieri (venerdì 18) a Lamezia, alla riunione ad hoc convocata dal presidente regionale dell’Anci, il Sindaco di Crotone VALLONE, alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale all’ambiente PUGLIANO, del presidente della commissione regionale ambiente GALLO e dei capigruppo consiliari. ANTONIOTTI, le cui affermazioni sono diventate punto di riferimento dell’assemblea, non ha usato mezzi termini contro la mala gestione dell’ufficio del Commissario e allo stesso tempo contro gli inutili ed irresponsabili attendismi, soprattutto in termini di soluzione immediata alla crisi in atto. Dopo aver ringraziato VALLONE per esser riuscito, dopo diversi incontri col solo Prefetto, a mettere finalmente i sindaci di fronte alla politica, l’assessore PUGLIANO e la commissione ambiente (era presente anche il capogruppo UDC DATTOLO), ANTONIOTTI è ritornato sull’assurdità delle diverse ordinanze commissariali emesse, a partire dal 18 dicembre scorso, senza alcun criterio, sconoscendo i diversi problemi intervenuti in discariche ed impianti e, forse, la stessa carta geografica della Calabria. A tutt’oggi – ha dichiarato – Rossano, il cui fabbisogno è di circa 80 tonnellate al giorno, può conferire, se si è fortunati, soltanto circa 10 tonnellate di rifiuti, senza considerare le quantità accumulatesi sulle strade. E’ da oltre un mese – ha aggiunto – che i sindaci sono costretti ad occuparsi ogni giorno solo di questa emergenza, avendo dovuto ipotecare tutte le altre questioni di governo locale. Ribadita inoltre l’unità territoriale e non politica dei sindaci, ANTONIOTTI ha colto l’occasione per sottolineare l’impegno ed i sacrifici dimostrati per decenni da Rossano come città sede di impianto, con circa 330 mila metri cubi di rifiuti ricevuti da tutta la Calabria, con una media di 1000 tonnellate al giorno. Oggi, da qui la nostra amarezza per diverse posizioni assunte con poco senso di responsabilità, ci ritroviamo con una discarica (Bucita) sotto sequestro, con un’altra (Olivellosa) mai bonificata come invece aveva promesso lo stesso Commissario alla precedente Giunta cittadina, e con topi e randagi tutt’attorno a cumuli di rifiuti ovunque, con elevatissimo rischio igienico-sanitario. – C’era e c’è – ha poi aggiunto ANTONIOTTI, dichiarando di condividere quanto detto dal Sindaco di Saracena GAGLIARDI – la possibilità di requisire subito la discarica di Scala Coeli, autorizzata e collaudata, con una capienza di circa 100 mila metri cubi e atta a ricevere tal quale indifferenziato da questo territorio per almeno 3 anni. E’ assurdo e ridicolo – ha precisato – che questo sito non venga ancora reso disponibile per togliere adesso la spazzatura dalle nostre strade, sol perché manca un parere dell’ufficio VIA su una minima variante progettuale dichiaratamente non sostanziale e non relativa all’autorizzazione ambientale già ottenuta. La Regione, dal Presidente SCOPELLITI all’assessore alla commissione ambiente a tutti i consiglieri hanno gli attributi per avocare subito all’Esecutivo regionale tutti i poteri sul settore, evitando così di far pensare a tanti che l’emergenza è stata costruita ad arte solo per consentire l’auto-proroga del Commissario, di fatto già intervenuta fino al 15 febbraio prossimo.

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta