RIFIUTI, SARACENA MODELLO DA IMITARE

RIFIUTI, SARACENA MODELLO DA IMITARE AMMINISTRATORI SPEZZANO SILA IN VISITA IN CITTÀ PRIMI PER DIFFERENZIATA E TRACCIABILITÀ TELEMATICA SARACENA (CS), Giovedì 30 Dicembre 2010 – Nel governo responsabile e sostenibile dei rifiuti ed in tema di differenziata, anche per il 2010, Saracena resta punto di riferimento calabrese e modello meridionale per i virtuosismi introdotti e consolidati. E per i risultati raggiungi: oltre il 70% di RD e tracciabilità telematica dei rifiuti. Un percorso intelligente e lungimirante, quello avviato nella Città del Moscato Passito e che oggi, in piena emergenza ambientale regionale, assume tutti i connotati del caso da studiare e dell’esempio da imitare. Senza se e senza ma. E’ in quest’ottica che vanno letti tanto il proficuo confronto avviato nei giorni scorsi tra il Sindaco di Saracena Mario Albino GAGLIARDI ed il collega di Rossano Franco FILARETO sui danni oggettivi che, soprattutto ai comuni virtuosi, sta producendo la chiusura della discarica di BUCITA; sia l’ultimo incontro tenutosi nei giorni scorsi nella cittadina del Pollino con gli amministratori ed i componenti dei movimenti ambientalisti del Comune di Spezzano della Sila. Ad accogliere, in Comune, Giovanna BETA e Francesco SACCOMANNO della Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, Angelo DODARO segretario PD Spezzano Sila e Marco PUPO Assessore all’Ambiente, c’erano il Primo Cittadino ed il Direttore Generale dell’Azienda Speciale Pluriservizi l’Ing. Pasquale DI VASTO. L’incontro, proficuo e cordiale, è stato incentrato sulle modalità e sull’efficienza del sistema di raccolta differenziata avviato ormai da qualche anno a Saracena. Sono state fornite diverse delucidazioni rispetti ai quesiti emersi dal confronto. Durante la visita, i rappresentanti della Rete “Franco Nisticò” hanno spiegato al GAGLIARDI le motivazioni che stanno alla base della loro contrarietà rispetto alla gestione delle discariche e degli impianti di trattamento dei rifiuti in Calabria. Si è quindi discusso sulle possibili strade da percorrere per aggredire la questione ormai esplosa, pur partendo da presupposti e da realtà diverse, con la consapevolezza che la questione rifiuti, per tutti i territori, è oggi un problema da governare e non da subire, un’opportunità e non una iattura.

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