RIFIUTI, NON C’È ALCUNA LINEA PDL

RIFIUTI, NON C’È ALCUNA LINEA PDL DIFENDIAMO LA SALUTE. NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI SANITÀ, SCOPELLITI ATTUA PIANO RIENTRO LOIERO ROSSANO, Sabato 27 Novembre 2010 – Un conferimento straordinario, di pochi giorni e per ragioni di documentata ed improvvisa emergenza, viene fatto passare come la preordinata trasformazione di Rossano in una città pattumiera. Il rinvio, comunicato e spiegato per tempo da Presidente SCOPELLITI, della sua partecipazione ad un convegno politico organizzato dal PDL, diventa una sottrazione al confronto con i cittadini. L’eredità catastrofica su tutti i fronti, dalla sanità, ai rifiuti, al dissesto idrogeologico, lasciata in dono ai calabresi da cinque anni di governo LOIERO si trasforma in un elenco di colpe che, a distanza solo di 8 mesi dalle elezioni regionali, si vorrebbe imputare all’attuale Esecutivo regionale. – Rispediamo al mittente le accuse rivolte al Governatore ed al PDL cittadino, da chi resterà nella cronaca cittadina come l’amministratore pubblico tra i più inconcludenti, fumosi e parolai. Sulla vicenda sanità, ribadiamo qualche concetto ormai chiarissimo ai calabresi. Il Presidente SCOPELLITI, come egli stesso ha ribadito da ultimo ieri sera in un incontro pubblico a Rende, è soltanto il soggetto attuatore del piano di rientro pensato, voluto ed approvato dal precedente Governo LOIERO. Lo aveva ribadito il direttore generale uscente del dipartimento sanità GUERZONI. Lo ha chiaramente ribadito, anche ieri sera, il consigliere regionale del PD, l’On. ADAMO: quel piano, esattamente così come oggi SCOPELLITI lo sta mettendo in atto, appartiene in toto al centro sinistra. Altro concetto chiaro: il debito raggiunto in Calabria per una sanità inefficiente e mortifera ha raggiunto, in questi cinque anni di governo LOIERO, limiti non più sostenibili, da capogiro. E’ rispetto a questo debito macroscopico che deve essere attuato, in emergenza, quel rientro che, come è evidente, produce purtroppo lacrime e sangue. Se non si riduce quel debito è impossibile rimettere mano, così come è intenzione dell’attuale Giunta Regionale, ad una nuova politica della sanità, sul territorio e che parta, tuttavia, dalla riconsiderazione sia del ruolo del medico di base, sia della stessa funzione dell’ospedale. Oggi, dunque, serve affrontare, con senso di responsabilità, l’urgente riduzione del debito accumulato ed ingigantitosi negli ultimi 5 anni. Questa riduzione è la premessa indispensabile della politica di potenziamento complessiva dei servizi e di riprogrammazione di una sanità di qualità, locale e regionale, che era e resta priorità dell’Esecutivo SCOPELLITI. Sull’altra emergenza rifiuti, è difficile replicare all’ostinazione a dipingere il PDL come una banda di criminali, contrari alla salute dei cittadini. – Siamo solidali e vicini ai concittadini di contrada Amica, così come lo siamo rispetto a noi stessi. Non siamo interessati a far diventare Rossano una pattumiera, così come è invece accaduto fino ad oggi grazie all’accordo siglato dall’attuale Sindaco con l’ex Presidente LOIERO. – Si è purtroppo tentato di fomentare la protesta contro il conferimento emergenziale a Bucita, impostosi a seguito del sequestro della discarica di Pianopoli. Siamo impegnati per un ritorno alla normalità, sempre che di normalità si possa davvero parlare in queste ore in Calabria. L’intera regione, infatti, rischia di diventare una pattumiera, a causa dei cinque anni di inattività del Governo LOIERO. In questo quinquennio non è stata cercata e trovata alcuna soluzione in merito. Ed oggi è reale il rischio di ritrovarsi, fra sei mesi, nello stesso collasso di Napoli e della Campania, a causa dell’esaurimento certificato delle discariche. Tutto ciò non è assolutamente imputabile al Presidente SCOPELLITI né al PDL sui quali, in questi giorni, sta gravando semmai la ricerca di soluzioni a medio e lungo termine. Il problema è serissimo e grave, per tutti i territori calabresi. Ecco perché non possiamo accettare l’estremismo ipocrita di quanti pensano di poter far passare il senso di responsabilità sociale ed istituzionale che stiamo tentando di salvaguardare e, quindi, l’interesse a risolvere il problema, come una presunta linea anti-Rossano, contraria alla salute dei cittadini, linea dalla quale eventualmente dissociarsi.

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