Riapertura del Parco archeologico di Sibari

A distanza di quattro anni dalla terribile alluvione

A distanza di quattro anni dalla terribile alluvione che sommerse l’intero Parco archeologico di Sibari, torna fruibile tutta l’area dell’importante sito archeologico.

Sabato scorso è stato inaugurato, dopo che sono stati eseguiti una serie di lavori – costati 18 mln con fondi PON – per pulire, riqualificare e valorizzare l’intera area, ricca di reperti di età romana e magnogreca, e il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide.

“Sono molto orgogliosa – ha detto il sottosegretario al Mibact Dorina Bianchi – della restituzione di questo importantissimo sito. E’ un sito unico di cui usufruiranno turisti non solo calabresi ma provenienti dall’Italia e dal mondo. La cultura, insieme al turismo, può creare un solido sviluppo non solo culturale ma soprattutto economico. Ed è questo quello su cui il Mibac sta puntando”.

“Qui – ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio – c’è un patrimonio culturale che merita di essere valorizzato perché la nostra terra, attraverso realtà che hanno una proiezione internazionale, può diventare più attrattiva”.

Sulla stessa scia l’intervento della deputata Pd, Enza Bruno Bossio: “La felicità con la quale oggi riconsegniamo alla Calabria, al Mezzogiorno e al Paese uno dei più importanti patrimoni archeologici e storici del Mediterraneo e del mondo intero si unisce alla soddisfazione di essere riusciti, come politica calabrese, a fare il nostro dovere”.

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