RETRO-TECH A CROSIA: SEGNALI DI FUMO E RULLI DI TAMBURI SOSTITUISCONO I CELLULARI NEL CENTRO STORICO!

Crosia (CS)

Antonio Loiacono

Il “tam-tam” dei tamburi ed i segnali di fumo, sono gli strumenti che i cittadini del centro storico di Crosia usano al posto dei più pratici e meno ingombranti cellulari! Ma non si tratta di una comunità “total green” o di un popolo che rifiuta le nuove tecnologie, anzi! La situazione “giurassica” che obbliga i residenti del nucleo storico “crusioto” a continui spostamenti per individuare (invano) una zona dove ci sia “campo”, è atavica e sembra non interessi agli addetti per la soluzione del problema. Tecnici, politici, ecc., da anni, sono lontani dal cuore della questione; diciamo “irraggiungibili”, per restare nel tema! Una situazione paradossale e anacronistica che sembra sfuggire all’interesse delle autorità locali: in un’era in cui la connettività è considerata quasi un diritto fondamentale, questa realtà antiquata appare quanto meno sorprendente. Gli addetti alla risoluzione dei problemi sembrano essersi persi in un labirinto di burocrazia e disinteresse dove la questione dei servizi di comunicazione nel cuore di Crosia rimane pressoché ignorata, con le soluzioni tanto attese che sembrano vagare in un limbo inaccessibile.

Nonostante la bellezza ed il fascino intramontabile del centro storico, questa cronica mancanza di connettività mina l’esperienza di vita dei residenti e ne limita le opportunità. L’isolamento digitale che affligge il “crusioto” compromette la capacità di partecipare pienamente alla società moderna, limitando l’accesso a servizi essenziali come la sanità online, la formazione a distanza e persino le opportunità economiche. È giunto il momento che le istituzioni si concentrino sul cuore pulsante di Crosia ed affrontino con urgenza questa questione trascurata. Il “digital divide” può avere profonde implicazioni sociali ed economiche, contribuendo alla marginalizzazione ed all’esclusione di determinati gruppi dalla società digitale, limitando le opportunità di sviluppo personale, educativo e professionale. Pertanto, ridurre e colmare tale divario è diventato un obiettivo importante per migliorare l’accesso universale alle tecnologie digitali e promuovere l’inclusione digitale.

Noi di CariatiNet, discuteremo di tale problematica, e non solo, con i tre candidati alla carica di Sindaco per la città sul Trionto, a fine mese negli studi del network. La modernizzazione non può fermarsi ai confini della tecnologia; deve abbracciare anche le comunità storiche e pittoresche come questa, garantendo che ogni cittadino abbia accesso alle risorse e alle opportunità offerte dall’era digitale.

Nel fumo dei segnali, il suono dei tamburi continua a riecheggiare tra le antiche mura di Crosia: è tempo che anche le voci “digitali” si facciano finalmente sentire, chiedendo un futuro connesso e inclusivo per tutti i suoi abitanti!

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