Pugliese: «Sulla SS 106 intervenga la magistratura prima che sia troppo tardi!»

Grazie all’ottimo lavoro di denuncia di Vincenzo Crea, del Comitato Spontaneo Torrente Oliveto e Referente unico dell’Ancadic Onlus siamo in grado di poter apprendere e capire quanto sia pericolosa la SS 106, nel curvone di Capo D’Armi in particolare (nel tratto reggino), della “strada della morte” dove si registrano continui incidenti. L’ultimo, di poche ore fa (la sera di Pasqua alle 21:00), all’altezza del km 21+1 già teatro di numerosissimi incidenti analoghi avrebbe coinvolto due autovetture: una Kia Picanto, con a bordo un uomo, e una Fiat Cinquecento che si sarebbero scontrate per cause in corso di accertamento. I tre feriti gravi, dopo che le auto hanno arrestato la loro corsa nella corsia che va in direzione nord, sono stati estratti dalle auto e immediatamente trasportati agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale, i Carabinieri, l’Anas e il soccorso stradale per la rimozione dei mezzi incidentati. La circolazione è stata rallentata per qualche ora, ma si è potuto tirare un sospiro di sollievo visto che l’evoluzione dell’incidente in un curvone come quello di Capo D’Armi avrebbe potuto avere conseguenze peggiori qualora fossero state coinvolte altre autovetture. Sull’incidente di ieri sera queste le dichiarazioni di Fabio Pugliese, autore del libro “Chi è Stato?”: «intervengo su una vicenda che ha dell’incredibile e che assume rilievi sconcertanti. Come Vincenzo Crea da più tempo riesce a denunciare e raccontare assistiamo ad una sequenza (e, soprattutto, ad una frequenza), di incidenti continui nel tratto di SS 106 compreso nel comune di Lazzaro. Tutto ciò, lo denuncio pubblicamente, dovrebbe spingere quanto meno la magistratura ad aprire una inchiesta per via dei tanti incidenti che hanno insanguinato e continuano ad insanguinare quel tratto di strada. Non può, infatti, non risultare evidente una responsabilità oggettiva riconducibile anche alla strada e, soprattutto, alle sue pessime condizioni nelle quali versa e continua a versare tutt’oggi. Affinché non accadano più incidenti in quel tratto, quindi, auspico al più presto un intervento immediato da parte delle attività preposte e – data la grave entità dell’incidente avvenuto ieri sera – sono felice di apprendere che non si siano registrate vittime nello scontro ma solo feriti peraltro gravi a cui intendo augurare con sincerità una buona e repentina guarigione!»

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