Pietrapaola. L’Associazione Piccola Italia: Non si governa con le bugie!

E’ CRISI PER LA COMUNITA’ SOCIO-CULTURALE

Labonia FALLISCE


Pietrapaola 15 Dicembre 2025. – Negli ultimi anni l’Associazione Piccola italia Pietrapaola ha operato con spirito costruttivo e collaborativo, mettendo tempo, risorse ed energie al servizio della comunità. Feste, manifestazioni culturali e iniziative sociali sono state pensate e realizzate con un solo obiettivo: valorizzare Pietrapaola, la sua identità e il suo tessuto sociale.
È quindi con profonda amarezza, ma anche con senso di responsabilità, che ci troviamo oggi a constatare un cambiamento netto e inspiegabile nell’atteggiamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Manuela Labonia.
Dopo una fase iniziale di collaborazione attiva e positiva, l’amministrazione ha progressivamente chiuso le porte a tutte le iniziative promosse dall’Associazione Piccolitalia, negando spazi, autorizzazioni e ogni forma di dialogo istituzionale. Un atteggiamento che non colpisce un’associazione in quanto tale, ma priva l’intera comunità di occasioni di incontro, cultura e partecipazione.
Le manifestazioni culturali e le feste popolari non sono eventi secondari: rappresentano momenti fondamentali di aggregazione, soprattutto in un piccolo comune come Pietrapaola, dove il senso di appartenenza e la vita comunitaria sono risorse preziose da tutelare, non da ostacolare.
Ci chiediamo, con rispetto ma con fermezza, quale sia la ragione di questa chiusura. Perché interrompere un percorso che stava dando risultati positivi? Perché escludere una realtà associativa che ha sempre agito in modo trasparente, volontario e nel pieno rispetto del paese?
L’Associazione Piccola italia non fa politica di parte né cerca scontri. Il nostro impegno nasce dall’amore per il territorio, dalla difesa delle tradizioni, dalla volontà di mantenere viva la cultura locale. Non comprendiamo né accettiamo scelte che sembrano andare nella direzione opposta, alimentando divisioni anziché collaborazione.
Riteniamo che il sindaco abbia il dovere di rappresentare e ascoltare tutte le realtà attive sul territorio, senza discriminazioni né chiusure preconcette. Amministrare significa includere, dialogare, costruire insieme.
– L’associazione Piccola Italia Pietrapaola è stata oggetto di una denuncia con l’accusa di aver usufruito indebitamente della corrente comunale. Tuttavia, tale accusa appare priva di fondamento alla luce dei fatti emersi successivamente. Dalla documentazione disponibile, infatti, risulta che il contatore elettrico in questione non sarebbe intestato al Comune, bensì a un soggetto privato, identificato come ” libero cittadino”. Alla luce di questi elementi, l’accusa mossa all’associazione risulta quantomeno fuorviante e solleva interrogativi sulla correttezza e sulla trasparenza dell’intera vicenda, rendendo necessario un chiarimento pubblico e ufficiale.
– L’associazione Piccola Italia Pietrapaola, insieme ad alcuni cittadini, ha svolto un lavoro che il Comune evidentemente non è stato in grado o non ha voluto fare: pulizia del sentiero di Guardo, sistemazione dell’area, ripristino delle staccionate e installazione della segnaletica interamente a proprie spese, restituendo alla collettività un percorso finalmente sicuro e fruibile.
La risposta dell’amministrazione? La richiesta di ripristinare lo stato di abbandono precedente.
Una decisione assurda, miope e offensiva nei confronti di chi si impegna per il territorio senza chiedere nulla in cambio. Un atto che scoraggia il volontariato, mortifica i cittadini e dimostra totale disinteresse per il bene pubblico. L’amministrazione rendeva pubblico che erano pronti 42.000 euro per il sentiero “Guardo” !!! Ad oggi è nuovamente impraticabile.
– Per concludere, viene presentata una richiesta regolare e pienamente a norma di legge per l’installazione di una luminaria a forma di albero di Natale alto 5 metri, bella, decorosa e capace di valorizzare il paese.
La risposta del sindaco è un secco “no”.
Poco dopo, però, lo stesso sindaco “realizza” l’albero di Natale del Comune appendendo quattro luci a un lampione.
Questo non è rigore amministrativo, né rispetto delle regole: è una contraddizione evidente che rasenta il ridicolo.
Vietare ciò che è regolare e decoroso per poi proporre una soluzione improvvisata e indecorosa è l’ennesima dimostrazione di una gestione confusa, incoerente e offensiva verso chi si impegna seriamente per la comunità. Il sindaco Manuela Labonia esca dal suo mondo immaginario e abbia il coraggio di guardare in faccia la realtà: questa amministrazione ha fallito.
Il silenzio che la circonda non è consenso, è esasperazione.
E nessuna autocelebrazione, nessun comunicato stampa e nessuna narrazione costruita ad arte potranno mai cancellare i fatti, che parlano chiaro e smentiscono ogni parola.
La realtà non si governa con le bugie, né si nasconde sotto il tappeto. Prima o poi presenta il conto.

I soci tutti.

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