Pietrapaola. Il Consigliere Comunale Giuseppe Parrotta alla Sindaca: Basta con il declinare le proprie responsabilità scaricandole su altri!

PIETRAPAOLA (CS) <Il 30 aprile sono stati discussi in Consiglio Comunale l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 e subito dopo la presa d’atto del disavanzo di amministrazione, prodottosi a seguito dell’approvazione del rendiconto 2025 e dell’autorizzazione della procedura prevista dall’articolo 268 del TEUL per la ricostruzione del disavanzo di amministrazione emerso in occasione del rendiconto 2025. In tale occasione, è stato demandato al Sindaco e al Responsabile del Settore Finanziario ogni adempimento conseguente, ivi compresa la trasmissione degli atti alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali>.

<Oggetto della discussione in Consiglio Comunale, l’attestazione che il risultato di amministrazione dell’Esercizio 2025, presenta un disavanzo maturato al 31 dicembre 2025 di euro 3.283.172,46, composto per euro 2.508.125,51 da disavanzo da accontamento a FAL (Fondo Anticipazioni di Liquidità) e per euro 775.019,95 da disavanzo ordinario ex art. 188 del TUEL (Testo Unico Enti Locali)>.

 

<Numeri che parlano da soli. Il Comune è chiamato a ripianare in 15 anni, come dichiarato dalla stessa Sindaca in Consiglio Comunale, un disavanzo accertato di euro 3.283.172,46, che comporterà tra tagli alla spesa e nuovi fardelli per i cittadini di Pietrapaola, una somma annua di euro 218.878,16 per 15 anni>.

<Nei comunicati di ieri 30 aprile 2026 la Sindaca ha affermato che:

“non esiste alcun “nuovo debito” da approvare; “l’importo di circa 3 milioni di euro è il risultato di un accantonamento tecnico obbligatorio legato al Fondo Anticipazioni di Liquidità (FAL), consistente in prestiti e mutui contratti dalle precedenti amministrazioni per la copertura dei debiti commerciali da questi generata”.

La verità è un’altra. Quello che la Sindaca chiama come un accantonamento obbligatorio è un residuo delle somme ancora non saldate dal Comune riferibile ai mutui contratti dal Comune negli anni 2013, 2014, 2015 e 2020, per ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti, l’anticipazione di liquidità volta ad assicurare la liquidità dei pagamenti certi, liquidi ed esigibili, per fare fronte ai debiti contratti dal Comune nel corso degli anni che hanno interessato più amministrazioni succedutesi, che riguardavano per la loro maggior consistenza, il servizio elettrico nazionale, la Regione Calabria per la fornitura dell’acqua potabile e per la tassa sul conferimento dei rifiuti solidi urbani (r.s.u.) in discarica.

I mutui sono stati contratti dall’Amministrazione Pugliese e dall’Amministrazione Nigro, per il pagamento di debiti derivanti in parte dall’Amministrazione Ventura (2002/2012), in parte dalle Amministrazioni Pugliese (2012/2017) e Nigro (2017/2022), le quali hanno ritenuto di utilizzare la possibilità messa a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti. Non fa onore addebitare colpe, da parte della Sindaca Labonia, ai citati ultimi amministratori (Pugliese e Nigro), i quali peraltro gli hanno consentito in maniera determinante di occupare la poltrona di Sindaco. Ma com’è noto ormai ai più, la riconoscenza non è di casa della Sindaca Labonia. Non è rispettosa del Consigliere Comunale candidato nella lista, Porro Giovanni, vicesindaco dell’Amministrazione Ventura (2002/2012). Non è rispettosa dei due Consiglieri di minoranza Berardi Antonio e D’Andrea Eugenio, candidati nella lista Ventura nel 2022, che oggi hanno fatto “il salto della quaglia” e stanno consentendo con il loro sostegno di mantenere stretta la sua poltrona alla Sindaca Labonia.

“in assenza di tale vincolo, il rendiconto si sarebbe chiuso con un avanzo di circa 580 mila euro. Parlare di “buco di bilancio” o evocare responsabilità personali dei consiglieri significa alterare consapevolmente i fatti e tentare di trasformare un obbligo normativo in uno strumento di propaganda”.

La relazione dell’organo di revisione e i documenti proposti ed approvati dal Consiglio Comunale raccontano un’altra storia.

Il risultato di amministrazione pari a euro 1.570.553,74 è fortemente condizionato dal fondo cassa iniziale al 1° gennaio 2025 pari a euro 4.872.414,01, perché tale somma comprende tutte le somme incassate dal Comune di spettanza dell’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), per i pagamenti dei debiti pregressi alla data del 31.12.2022. Pesa come un macigno la consistenza del Fondo crediti di dubbia esazione al 31 dicembre 2025 pari a euro 660.959,31, originatisi in soli tre anni di gestione ordinaria (2023, 2024 e 2025), segno che gli incassi dei tributi locali non vanno nella giusta direzione. Di questo si dovrebbe preoccupare la nuova maggioranza che regge la Sindaca Labonia.

“La verità – ha aggiunto Labonia – è diversa da quella raccontata: il Consiglio Comunale non “approva un debito”, ma prende atto di un risultato imposto dalla legge; il cosiddetto disavanzo è un effetto contabile del FAL, non il prodotto della gestione attuale; l’Amministrazione sta affrontando con serietà e trasparenza una situazione complessa, già esistente”.

Diversamente da quanto lasciato intendere dalla Sindaca Labonia, nessuno ha voluto affermare che il disavanzo sia da imputare soltanto all’Amministrazione Labonia, ma si vuole solo ristabilire la verità dei fatti e cioè che il Comune di Pietrapaola non è il paese dei balocchi, ma un paese reale che si trova ad affrontare problematiche finanziarie complesse, di fronte alla quale la Sindaca Labonia sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza ed irresponsabilità, come dimostreremo nel corso dei prossimi mesi.

“Chi oggi lancia accuse – ha concluso – dovrebbe spiegare ai cittadini perché non ha sollevato le stesse questioni quando sedeva tra i banchi della maggioranza e perché oggi sceglie la strada della disinformazione invece di quella della responsabilità. La trasparenza si fonda su dati ufficiali, atti amministrativi e verità documentate, non su narrazioni costruite ad arte”.

La Sindaca Labonia ignora volutamente che la posizione critica del Consigliere Parrotta è iniziata da tempo e si è palesata in maniera significativa dai primi mesi del 2025, a cui è seguita la rottura dei rapporti politici nel mese di giugno 2025. A partire dal mese di giugno stiamo assistendo al “teatrino politico” della Sindaca Labonia e della sua nuova maggioranza, che poco si cura dei problemi reali della comunità di Pietrapaola>.

<Questa descritta è la situazione finanziaria reale del Comune, altro che strumentalizzazioni da parte degli ex Consiglieri di maggioranza. Eppure nel mese di dicembre 2025, la Sindaca Manuela Labonia, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026/2028, affermava trionfalmente: “Pietrapaola: Il Coraggio della “Normalità”. Un Bilancio Storico che Ricuce la fiducia della Comunità”; “Non sono solo numeri. Dietro quel “sì” arrivato il 5 dicembre c’è il rumore delle catene che si spezzano e di un paese che torna a respirare”; “Ci sono giorni che passano inosservati sul calendario e altri che, silenziosamente, segnano un confine netto tra il prima e il dopo”; “Oltre l’aritmetica: 722 mila motivi per sperare”; “La notizia non è solo la puntualità, ma la salute di questo gesto. La Sindaca Manuela Labonia ha annunciato un bilancio che si chiude con un attivo di 722 mila euro”; “Ma, come sottolinea la Prima Cittadina, questo “più” davanti alla cifra non è arrivato per caso, come una fortuna inattesa. È il frutto di notti insonni, di calcolatrici consumate e, soprattutto, di una visione: quella di un ente che smette di spendere senza criterio e inizia a investire con coscienza”; “È il risultato del rigore, del contenimento della spesa superflua e di un efficientamento che sa di rispetto per i soldi dei cittadini”>.

<Queste affermazioni sono state ricordate alla Sindaca Labonia in Consiglio Comunale dal Consigliere Parrotta, il quale ha affermato nei confronti della Sindaca: “visto il disastro che si paventa, che non ci fa presagire niente di buono per le tasche dei nostri cittadini nel prossimo futuro, forse sarebbe stato meglio evitare di passare “notti insonni” e di consumare inutilmente calcolatrici, visti i numeri disastrosi emersi in sede di rendiconto della gestione 2025 che siamo chiamati questa sera ad approvare>.

<Senza ulteriori polemiche, il Consigliere Parrotta conclude, affermando che questo è un momento che richiede verità e senso di responsabilità da parte di tutti. Questo non è il momento della propaganda autoreferenziale e del “teatrino politico” cui ci ha abituato la Sindaca Labonia nell’ultimo anno. Basta con il declinare le proprie responsabilità scaricandole su altri. La Sindaca è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità e ad invertire una rotta che sta portando il nostro Comune alla deriva, come dimostrano le sue maldestre decisioni a partire dal giugno 2025. Ma di questo ne riparleremo in un prossimo comizio o in occasione di altri tipi di manifestazioni politiche, che terremo nelle prossime settimane>.

 

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