PAPPARELLA, PIETRAPAOLA. Consiglio comunale blindato: mi è stato impedito di parlare. La verità che la Sindaca non vuole far ascoltare ai cittadini

di Arch. Prof.ssa Simona Papparella – Consigliera comunale di maggioranza (sfiduciata)


Il mio intervento era pronto. Doveva essere pronunciato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Pietrapaola avvenuta il 24 luglio 2025. Un intervento legittimo, politico, rispettoso, ma fermo.

Eppure, mi è stato impedito di parlare. La Sindaca ha rifiutato di concedermi la parola, violando di fatto il mio diritto-dovere di intervenire come consigliera comunale eletta.
Un gesto gravissimo, che calpesta le regole della partecipazione democratica e contrasta apertamente con quanto previsto dall’art. 43 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), che garantisce ai consiglieri comunali il diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta al Consiglio, compresa la possibilità di esprimere le proprie valutazioni politiche sui punti all’ordine del giorno.

Nel mio intervento, infatti, intendevo spiegare pubblicamente le ragioni del mio voto contrario ai punti all’ordine del giorno. Un diritto sacrosanto, garantito non solo dalle norme, ma anche dal buon senso democratico e dal rispetto dovuto ai cittadini che ci hanno eletti. Diritto di parola concesso invece al consigliere di minoranza Ventura Giandomenico.

Non solo è stato negato il mio intervento, ma si è tentato di silenziare una voce libera, scomoda, coerente.
Per questo motivo, rendo pubblico ciò che avrei voluto dire in sede di consiglio comunale. Lo faccio per rispetto verso i cittadini, per amore della verità e per non permettere che il Consiglio comunale diventi un luogo chiuso, autoreferenziale e impermeabile al confronto.

 

Oggi intervengo con senso di responsabilità ma anche con profonda amarezza. Sono stata eletta con la lista di maggioranza “tradizione e futuro” con l’impegno di lavorare per il bene del nostro paese, sostenendo un progetto politico chiaro, condiviso, soprattutto coerente con i valori che ci hanno uniti all’inizio di questo mandato. Parlo senza giri di parole, con la franchezza e la dignità che deve avere chi è stato eletto per rappresentare il popolo. Perché è proprio al popolo di Pietrapaola che io rispondo, e non a giochi di potere né a strategie personali messe in atto per salvare una poltrona.

Sindaca, lo dico con chiarezza, hai tradito la maggioranza chi ti ha sostenuta e, cosa ancor più grave hai tradito la fiducia dei cittadini che ci hanno dato il mandato di governare. Lo hai fatto nel modo peggiore possibile, sfiduciando quattro consiglieri di maggioranza, me compresa al solo fine di mantenere la tua sedia e la tua fascia tricolore a cui tieni più di ogni altra cosa.

Lo hai fatto senza un confronto pubblico, senza trasparenza, senza dignità politica e senza rispetto, oggi devo raccontare la verità dei fatti: lo devo a me stessa e a quei cittadini che mi hanno eletta. La verità che in questo momento qualcuno sta cercando di nascondere dietro manovre di palazzo e accordi di sopravvivenza politica.

Fino a ieri ti presentavi come la donna del cambiamento, oggi, invece, ti aggrappi alla fascia tricolore con ogni mezzo, anche a costo di calpestare la tua stessa maggioranza.

Io non mi sono mai dissociata dalla maggioranza, Consigliere VENTURA, sono stata sfiduciata CON DECRETO SINDACALE N. 2 DEL 12/03/2025 non per aver tradito il nostro mandato o per mancanza di impegno, ma semplicemente per avere avuto il coraggio di dire NO.

NO ad una deriva personale e autoritaria dell’amministrazione.

NO a scelte amministrative che, nella mia valutazione politica, non apparivano improntate all’interesse della collettività, ma piuttosto orientate verso logiche personalistiche e poco trasparenti. NO ad un metodo decisionale chiuso, imposto, gestito senza condivisione. Non c’era spazio per chi come me non si allineava ai suoi diktat.

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–      NUOVA DELEGAZIONE COMUNALE, UNA BELLA OPERA PER I DIPENDENTI COMUNALI CHE HANNO ADESSO UN UFFICIO DEGNO DI TALE NOME MA A DISCAPITO DI CHI? DELLA SCUOLA, DEGLI ALUNNI, DEI NOSTRI FIGLI, DEI FIGLI DI PIETRAPAOLA CHE INVECE ADESSO HANNO UNA SCUOLA NON DEGNA DI QUESTO NOME

–      UN EVENTO PUBBLICIZZATO INSIEME ALLA QUINTA TAPPA DI “GOVERNIAMO LA BELLEZZA” DA UN UFFICIO STAMPA AL QUALE VIENE AFFIDATO IL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE CON DETERMINAZIONE N. 6 DEL 07/04/2025 – costo 1.440 € +IVA per un totale di circa 1.700,00 €/annui spesa superflua in un comune in dissesto.

–      ESTATE PIETRAPAOLESE 2025 – UN ESTATE RICCA DI EVENTI MA A CHE PREZZO MI CHIEDO e ti chiedo sindaca?

SOLO PER CITARE ALCUNI ESEMPI…

Diciamolo chiaramente, sindaca, hai sempre governato “o con me o contro di me”. Non c’è mai stata vera condivisione, mai stato dialogo, ma c’è stato solo un progressivo accentramento del potere nelle tue mani a discapito della collegialità, del confronto e, peggio ancora della democrazia stessa.

Il tuo atteggiamento è diventato con il tempo autoritarismo puro fatto di imposizioni, silenzi, sfiducie mirate e isolamento sistematico per chi non applaudiva. Una sindaca che rifiuta il dissenso e isola i suoi stessi consiglieri non è un amministratore, è un capo autoritario che ha perso il senso del mandato popolare ed il rispetto delle regole istituzionali. Ma la parte più surreale di questa vicenda e che offende profondamente l’intelligenza dei cittadini è la finta “alleanza di responsabilità”, una sconcertante complicità con una minoranza, che per anni è stata assente, silenziosa, incapace di proporre una sola alternativa concreta, di portare un contributo serio al dibattito, di rappresentare realmente l’altra parte della cittadinanza.

Una minoranza che non ha mai fatto una vera opposizione, che si è nascosta dietro le assenze, l’inerzia e l’inconsistenza politica. Oggi, come se niente fosse, si riscopre “responsabile”. Si erge a forza moderatrice, a “Salvatore della patria”, a stampella dell’ultima ora per una sindaca in caduta libera.

Tutto ciò è assurdo, è ridicolo ed è offensivo per l’intelligenza dei cittadini.

È una commedia ipocrita messa in scena per mascherare un crollo politico. Una sorta di armata Brancaleone messa insieme in fretta e furia, senza una visione, senza coerenza, senza alcuna credibilità ma le maschere prima o poi cadono. Il tempo è sempre galantuomo e quando cadranno le maschere i cittadini sapranno distinguere chi ha servito Pietrapaola e chi di Pietrapaola si è servito.

È ipocrisia pura. È opportunismo politico.

Sindaca oggi hai scelto di sopravvivere e per farlo hai sacrificato chi ti ha dato fiducia. Hai perso la tua maggioranza, hai perso coerenza, hai perso ogni legittimità politica. Questa amministrazione oggi è una forzatura costruita su accordi di convenienza. Io resto dove mi ha messo il popolo: dalla parte della verità, della trasparenza e del rispetto per Pietrapaola il paese in cui vivo e in cui pago le tasse e soprattutto resto con la libertà di chi non si è mai piegato.

Per queste ragioni, per la mancanza di trasparenza, per le scelte amministrative che considero sbilanciate e personalistiche, per l’utilizzo di risorse economiche pubbliche che ritengo non prioritario in un comune in dissesto oggi voto NO ai punti 3 e 4 dell’ordine del giorno, ovvero l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2025-2027 e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

 

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