Papa Francesco non la smette di smentire il suo estremo pragmatismo e sentimento di generosità.

Non si contano più ormai le sue telefonate inaspettate ai tanti fedeli, che gli scrivono di problemi vari e della voglia di avere un suo conforto. Questo accade per tutti i fedeli, distribuiti in ogni continente. Sua Santità non fa mancare la sua voce diretta e il suo sostegno a chi gli fa appello. Non eravamo abituati a un comportamento del genere e a tutti fa tanta meraviglia il nuovo approccio e il modo di fare, nei confronti di chiunque chiede aiuto al successore di San Pietro. L’ex Arcivescovo di Buenos Aires, comunque in questi giorni credo si é superato. Infatti, Papa Francesco tramite l’elemosiniere del Vaticano ha inviato un assegno di 200 euro a un’anziana signora di Marghera. La stessa era stata derubata del portafogli, dove aveva 54 euro che le erano stati prestati. In più, mentre si diffondeva questa notizia si racconta che il Papa ha fatto recapitare a Lampedusa delle schede telefoniche internazionali ai tanti migranti, in modo che venissero distribuite, consentendo a queste persone, scampate alla morte, di mettersi in contatto con i loro familiari. Entrambi gesti richiamano alla mente la pratica dell’elemosina, prevista nell’Antico e Nuovo Testamento. Davanti a esempi di questi tipo, che segnano il ripristino in Vaticano di un’antica figura quanto quella dell’elemosiniere, é normale chiedersi: dove mai penserà di arrivare Papa Francesco? Nicola Campoli

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