La cittadina di Cariati sta vivendo uno dei momenti più nevralgici e più bui della sua vita politica.

Con nota del 10/10/2013 il presidente del Consiglio comunale Cataldo Minò ha riconvocato,dopo la diserzione delle due convocazioni del cinque ed otto ottobre scorso da parte dei consiglieri della maggioranza, con all’ordine del giorno, tra gli altri punti,due problematiche della massima importanza quali il Piano di Riequilibrio Pluriennale e la travagliata vicenda delle LSU-LPU, all’attenzione, entrambi gli argomenti,dell’opinione pubblica non solo di Cariati,ma anche dell’intera provincia. Per quanto concerne la delibera di rideterminazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale (Pre-Dissesto) portata all’attenzione dell’ultimo Consiglio comunale, ad opinione dei consiglieri di minoranza e di diversi esponenti politici, va ritirata perché è improponibile in quanto andrebbe a modificare un provvedimento inesistente e caducato in seguito alla sentenza del TAR Calabria con cui è stata annullata la delibera n.63/2012 riguardante la salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’anno 2012 e tutti gli atti a questa connessi, presupposti e conseguenti, quale,nel caso specifico,è la delibera consiliare per la rideterminazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale, che si voleva sottoporre ad approvazione nel non tenuto ultimo consiglio comunale rinviato al 16 ottobre in prima convocazione e al 21 in seconda. ”La trattazione di questo punto, afferma il capogruppo dell’UDC Francesco Cosentino, significherebbe sfidare una sentenza dell’Organo Giurisdizionale (TAR Calabria) che ha già dichiarato la nullità e quindi l’inesistenza dell’atto che si intende modificare. Lo svolgimento e l’approvazione in Consiglio Comunale di questo atto deliberativo, asserisce Francesco Cosentino, comporterebbe certamente risvolti penali in quanto porrebbe in essere una condotta in “aperta sfida” ad un provvedimento giurisdizionale”. Tale deliberato è altresì improponibile, per i consiglieri della minoranza, perché proposto fuori dai termini fissati dalla legge e perciò non solo illegittimo ed inefficace ma, soprattutto, pretestuoso perché congegnato al solo fine di prolungare i tempi per la pronuncia definitiva in ordine alla definitiva approvazione ed all’ ammissibilità del Piano di riequilibrio proposto. Lo stesso piano di Riequilibrio, al quale il consigliere di minoranza Francesco Cosentino non crede, perché così come congegnato non riequilibria alcunché, in quanto ad oggi risulta squilibrato e senza le necessarie coperture finanziarie decennali e presenta significative lacune contabili e finanziarie oltre che procedurali, senza generare effetti positivi sulla situazione di cassa e di competenza del bilancio comunale.

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